Paola Turci torna dopo sette anni e racconta quell’amore che lascia il segno anche quando finisce
Il nuovo disco della cantautrice romana è "Amore a dismisura"
Sette anni lontana dagli album di inediti sono tanti, soprattutto per un’artista che ha sempre affidato alle canzoni buona parte di quello che aveva da raccontare. Paola Turci ha scelto di tornare con un disco dal titolo impegnativo, “Amore a dismisura”, pubblicato il 2 ottobre da BMG.
Dieci brani nei quali l’amore viene osservato anche nei suoi aspetti meno rassicuranti, quelli che affiorano quando una relazione finisce e ci si ritrova a fare i conti con sentimenti che resistono persino alla volontà di dimenticare.
A 62 anni, la cantautrice romana conosce abbastanza bene la vita da sapere quanto possano essere complicati i rapporti umani. Del resto, la sua carriera è stata accompagnata da una continua ricerca personale e artistica, nella quale hanno trovato spazio anche pagine dolorose. Stavolta ha deciso di concentrarsi sui sentimenti, affrontando questioni che riguardano chiunque abbia amato davvero e abbia scoperto quanto sia difficile distinguere il desiderio di proteggere qualcuno dalla tentazione di trattenerlo.
«Questo disco nasce come un percorso di scrittura e interpretazione che attraversa identità, fragilità, trasformazione e memoria emotiva», racconta Turci.
Parole che aiutano a comprendere il senso di un lavoro nel quale convivono il ricordo di ciò che è stato e la necessità di accettare i cambiamenti. La fine di una storia, del resto, può continuare a occupare i pensieri molto tempo dopo l’ultimo saluto, perché certe abitudini sopravvivono persino alle persone con le quali sono nate.
Sarebbe facile cercare nelle dieci canzoni qualche riferimento alla vita privata della cantante, soprattutto considerando l’attenzione che negli ultimi anni ha accompagnato le sue vicende sentimentali. Ma attribuire ai testi destinatari precisi significherebbe andare oltre quanto raccontato dall’artista, che preferisce lasciare aperta la possibilità di riconoscersi nelle situazioni descritte. «Il filo comune non è una storia unica ma uno sguardo: quello di chi attraversa la complessità emotiva senza semplificarla», spiega.
Alla realizzazione dell’album hanno collaborato autori molto diversi tra loro, tra i quali Motta, Giuseppe Anastasi, Veronica Lucchesi e Francesco Bianconi. Una scelta interessante per una cantante che, pur avendo alle spalle oltre quarant’anni di carriera, continua a confrontarsi con sensibilità appartenenti anche a generazioni musicali differenti.
La sua voce rimane il riferimento del progetto, con quella particolare capacità di rendere credibili parole che, affidate a un’interprete meno esperta, rischierebbero di perdere parte del loro significato.
I singoli già usciti
Il pubblico aveva già avuto modo di ascoltare “Vita mia”, “Manchi” ed “E va bene così”, i tre singoli che hanno preceduto l’uscita del disco. Sulle piattaforme digitali è arrivato anche “Pezzi di amore a dismisura”, una selezione che comprende questi brani e l’inedito “Miss”.
Per chi preferisce ancora possedere fisicamente la musica, l’album è disponibile in CD e in una speciale edizione da collezione in vinile, limitata e numerata, con una copertina alternativa e una cartolina autografata.
Intanto, a rendere particolarmente importante questo autunno è arrivato il Premio Tenco alla carriera, assegnato alla cantautrice nell’ambito della rassegna che si è svolta a Sanremo dal 22 al 24 ottobre. Un riconoscimento prestigioso, che arriva a quarant’anni dalla sua prima partecipazione al Festival della canzone italiana, nel 1986, con “L’uomo di ieri”.
Da allora Turci ha attraversato cambiamenti profondi nella musica e nel costume, riuscendo a conservare un rapporto personale con la scrittura e con il pubblico.
Chi la segue dagli esordi ricorda naturalmente anche “Bambini”, il brano con il quale vinse la sezione Emergenti del Festival di Sanremo nel 1989, mentre una generazione successiva l’ha conosciuta attraverso canzoni come “Fatti bella per te”, presentata all’Ariston nel 2017.
Sono passaggi di una carriera che ha conosciuto stagioni differenti, compreso il lungo percorso di recupero seguito al grave incidente automobilistico del 1993, una vicenda che ha segnato profondamente la sua vita.
L’appuntamento dal vivo
Il prossimo appuntamento sarà dal vivo, con due concerti evento intitolati “Live a dismisura”, prodotti da Baobab Music. Il 29 novembre Paola Turci salirà sul palco della Santeria Toscana 31 di Milano, mentre il 3 dicembre sarà al Largo Venue di Roma. Le nuove canzoni troveranno posto accanto ai successi del passato, offrendo al pubblico la possibilità di ripercorrere una storia musicale lunga quattro decenni.
Per una cantante abituata a esporsi attraverso le proprie interpretazioni, ritrovare il palco significa anche verificare come le canzoni cambino quando incontrano le esperienze di chi le ascolta.
E forse è proprio questo l’aspetto più interessante di “Amore a dismisura”, un album che arriva in un momento della vita nel quale certe domande sui sentimenti acquistano un peso diverso. Paola Turci ha deciso di dedicarci dieci canzoni, affidando alla propria voce pensieri che molti riconosceranno, soprattutto quando riaffiorerà il ricordo di qualcuno che hanno amato.
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