Su Rai3 con Emilio Casalini per raccontare l’Italia che rinasce dai suoi territori
“Generazione Bellezza”, il programma di Rai Cultura scritto e condotto da Emilio Casalini, è tornato il luned, alle 20.15 su Rai3, con venti nuove puntate dedicate a un’Italia laboriosa, visionaria e ostinata. Un viaggio attraverso storie di chi ha scelto di non arrendersi allo spopolamento, al degrado e alla rassegnazione, dimostrando come cultura, innovazione e senso di comunità possano trasformare territori in crisi in laboratori di futuro.
Gli investimenti
Dalle vette appenniniche alle periferie metropolitane, dai piccoli borghi alle coste, il programma attraversa la Penisola raccontando esperienze di rinascita. A Gagliano Aterno, in Abruzzo, un borgo ferito dal sisma riparte dalle relazioni umane, accogliendo giovani ricercatori e promuovendo assemblee cittadine e comunità energetiche. A Dossena si investe sui giovani e si riscopre l’identità mineraria del territorio. A Rondine, invece, un metodo di risoluzione dei conflitti, nato per avvicinare ragazzi provenienti da Paesi in guerra, contribuisce a contrastare il disagio giovanile anche nelle scuole italiane.
Il viaggio racconta anche l’economia del riscatto sociale: nella Locride, con la cooperativa GOEL, impegnata nella lotta alla ’ndrangheta, e a Napoli, dove i giovani della cooperativa La Paranza, guidati da don Antonio Loffredo, hanno restituito vita alle catacombe del Rione Sanità e valorizzano il patrimonio cittadino.
L’inclusione
Spazio anche all’inclusione, con Bibione4All, modello di turismo balneare accessibile alle persone con disabilità, e all’Isola Tiberina, a Roma, dove arte e storia entrano nei percorsi di cura oncologica, aiutando i pazienti ad affrontare la malattia.
“Generazione Bellezza” esplora inoltre nuove forme di valorizzazione della tradizione e del paesaggio: dai vigneti maritati del Veneto, riscoperti anche in chiave di adattamento climatico, al cotone 100% Made in Italy coltivato nel Gargano, fino alla seta di San Floro e alle manifatture d’eccellenza di Soveria Mannelli, in Calabria.
A Roma, il Fusolab trasforma la sommità di un parcheggio multipiano in uno spazio di incontro e creatività, mentre a Longone Sabino artisti, giovani e comunità, insieme a Luca Marinelli, hanno dato vita al cinema più piccolo del mondo. Sul Pollino, una giostra fuori dal comune invita invece a rallentare e riscoprire il valore del tempo.
Attraverso le storie di chi sceglie di restare o ritornare, il programma racconta un’Italia capace di reinventarsi e trasformare il proprio patrimonio in un’opportunità concreta per le nuove generazioni.
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