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Cultura & Spettacolo

È morto Tinto Brass, il regista che ha trasformato l’erotismo in racconto

Il maestro dell'eros se n'è andato a 93 anni

di Nicola Santini -


Tinto Brass se n’è andato a 93 anni, portandosi dietro un pezzo di cinema italiano che ha fatto arrossire i benpensanti e incassare parecchi soldi ai produttori. Liquidarlo come il regista dei sederi sarebbe comodo, soprattutto per chi ha trascorso una vita a guardarli fingendo di scandalizzarsi.

Brass aveva una cultura cinematografica formidabile e un talento raro nel trasformare l’erotismo in racconto. Aveva inventato praticamente un genere, riconoscibile al primo fotogramma, nel quale il sesso diventava anche ironia, provocazione e gusto per la bellezza femminile.

Tinto Brass e i film che hanno fatto discutere

Da La chiave a Miranda, da Paprika a Così fan tutte, fino a Monella, i suoi film hanno fatto discutere, riempito le sale e consacrato attrici che ancora oggi devono parte della loro popolarità al suo sguardo. Prima di diventare il maestro dell’eros aveva frequentato il cinema sperimentale, dimostrando che dietro quelle inquadrature maliziose c’era assai più cervello di quanto i censori fossero disposti ad ammettere.

Gli ultimi difficili anni

L’emorragia cerebrale del 2010 aveva segnato la sua salute, mentre accanto a lui era rimasta Caterina Varzi, sposata nel 2017. A settembre Venezia gli aveva tributato un omaggio che la febbre gli aveva impedito di ricevere personalmente. Era rimasto comunque fedele alla propria idea di cinema e alla convinzione che il desiderio meritasse di essere raccontato con allegria. In un Paese dove si è sempre consumato erotismo di nascosto e distribuito moralismo in pubblico, Tinto Brass aveva avuto almeno il merito di divertirsi apertamente.


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