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Licenziato per non aver messo l’ananas sulla pizza

Lo chef italiano Davide Tamburella non cede sulla tradizione e viene subito cacciato dal ristorante

di Marzio Amoroso -


Il rispetto rigido della cucina tradizionale può trasformarsi in un problema di natura professionale. Lo sa bene Davide Tamburella, uno chef italiano che lavora in Australia all’interno di un locale di Brisbane. La divergenza di vedute è esplosa quando dalla proprietà è arrivata l’indicazione di servire la pizza con l’ananas. L’abbinamento della frutta tropicale con il piatto simbolo della tradizione tricolore è stato giudicato dal cuoco come un vero e proprio affronto culturale.

Di fronte alle direttive di servizio, il professionista ha scelto di opporre un netto rifiuto operativo. La decisione di non servire la variante ha irrigidito la gestione del ristorante. Dopo vari solleciti per l’adeguamento alle linee del locale, la società ha interrotto il contratto di lavoro. L’episodio ha trasformato una disputa culinaria in una vicenda di rilevanza lavorativa.

La decisione del tribunale del lavoro australiano

Il professionista ha scelto di procedere per vie legali contro il provvedimento disciplinare. Ha quindi presentato un ricorso formale all’autorità competente, la Fair Work Commission. Nel ricorso si sosteneva la sproporzione dell’allontanamento rispetto alla scelta di difendere l’integrità della ricetta tradizionale.

Gli organi giudiziari legati al mercato del lavoro hanno esaminato la controversia sotto il profilo formale. Il verdetto ha rigettato le istanze del cuoco. I giudici hanno confermato la piena legittimità della risoluzione del contratto. Secondo il giudizio espresso, l’obbligo di eseguire le disposizioni operative del datore di lavoro prevale sulle convinzioni personali o stilistiche del dipendente.

Il nuovo incarico senza compromessi sul menu

L’uscita dal locale non ha interrotto il percorso lavorativo dello chef in territorio australiano. Poco tempo dopo l’interruzione del rapporto, il cuoco ha firmato un nuovo contratto presso una differente attività di ristorazione sempre a Brisbane. Il cambio di brigata gli ha permesso di proseguire la propria attività professionale mantenendo inalterata la propria visione culinaria.

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