Le tre priorità degli industriali europei: “Rischiamo la deindustrializzazione”
onfindustria, Medef e Bdi lanciano l’allarme sulla deindustrializzazione europea. Dal forum di Berlino arriva un appello all’Ue per difendere la competitività delle imprese e il futuro dell’industria.
Gli industriali italiani, insieme ai colleghi francesi e tedeschi, tornano a chiedere all’Ue di fare di più per combattere la deindustrializzazione. E oggi, in occasione dell’ottavo forum trilaterale di Confindustria, Medef e Bdi, tenutosi a Berlino, è arrivata una dichiarazione congiunta che fa il punto della situazione e fissa gli obiettivi delle imprese per salvare l’Europa dal destino della desertificazione produttiva. Una nota che parte dall’individuare quali sono le minacce, prosegue poi nell’elencare i rischi e, infine, indica una possibile strada per tentare di salvare quanto si può ancora tutelare.
Il grido degli industriali europei
Innanzitutto i rischi che poi son quelli che abbiamo imparato ormai a conoscere. Dalle tensioni geopolitiche fino alle sovraccapacità globali. Senza dimenticare, chiaramente, gli elevati costi dell’energia né le dipendenze strategiche e la crescente concorrenza internazionale per gli investimenti e la leadership tecnologica. Insomma, il combinato disposto che c’è tra la concorrenza cinese e gli effetti delle guerre, tra Ucraina e Medio Oriente, sul sistema produttivo europeo. Il rischio è quello di “perdere interi comparti industriali” proprio, con tutte le conseguenze del caso in materia di indebolimento delle catene di approvvigionamento e perdita di posti di lavoro. Ciò accadrebbe in un momento in cui le pressioni sulle finanze pubbliche “limitano ulteriormente la capacità di risposta dell’Europa”.
Le priorità di Confindustria-Medef-Bdi
Per tentare di risolvere l’impasse, gli industriali hanno proposto tre linee di priorità. Si tratta, dicono Confindustria, Medef e Bdi, di affrontare innanzitutto gli squilibri globali e la concorrenza sleale di natura sistemica. Poi bisogna attrarre investimenti privati e definire le priorità della spesa pubblica. Infine è necessario garantire prezzi dell’energia competitivi. Le tre organizzazioni hanno fatto poi sapere di essere impegnate a lavorare su questi fronti in stretta collaborazione con BusinessEurope, “con l’obiettivo di rafforzare la resilienza e la capacità produttiva europea, sostenere l’innovazione e promuovere un’autonomia strategica aperta”.
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