Delitto di Villa Pamphili, Francis Kaufmann condannato all’ergastolo per l’omicidio della compagna e della figlia
La prima Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Francis Kaufmann per il duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda. Disposti anche tre anni di isolamento diurno.
Villa Pamphili, ergastolo per Francis Kaufmann
È arrivata la sentenza di primo grado per il duplice omicidio di Villa Pamphili, che nel giugno 2025 aveva sconvolto la Capitale. La prima Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Francis Kaufmann, cittadino americano accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la loro figlia Andromeda, di appena undici mesi.
I giudici hanno inoltre stabilito per l’imputato tre anni di isolamento diurno, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura di Roma. La decisione arriva al termine di un processo durante il quale sono stati ricostruiti gli ultimi giorni di vita delle due vittime.
Il ritrovamento dei corpi nel parco romano
La vicenda risale al 7 giugno 2025, quando i corpi di Anastasia Trofimova e della figlia furono scoperti all’interno di Villa Pamphili, uno dei principali parchi della Capitale.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Kaufmann avrebbe prima soffocato la compagna e successivamente strangolato la bambina. I cadaveri vennero individuati in due punti del parco, a breve distanza l’uno dall’altro. Le indagini portarono gli investigatori a concentrarsi sul cittadino americano, conosciuto anche con lo pseudonimo di Rexal Ford. Dopo i fatti, l’uomo aveva lasciato l’Italia, raggiungendo la Grecia, dove venne arrestato il 13 giugno 2025.
La richiesta della Procura e la sentenza
Durante la requisitoria, il pubblico ministero Antonio Verdi aveva chiesto il massimo della pena, descrivendo Kaufmann come una persona lucida e manipolatrice. L’accusa aveva inoltre evidenziato alcuni precedenti controlli effettuati dalle forze dell’ordine nei confronti dell’uomo, sollevando interrogativi sulla possibilità di intervenire prima della morte della bambina.
La difesa, invece, aveva chiesto l’assoluzione, contestando la solidità degli elementi raccolti durante le indagini. Con la sentenza del 5 novembre 2026, la Corte d’Assise ha riconosciuto Kaufmann colpevole del duplice omicidio. Si tratta di una decisione di primo grado, contro la quale sarà possibile presentare appello.
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