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Algeria, svolta durissima, torna la pena di morte per i piromani

La piromania criminale verrà trattata come uno dei reati più gravi, con la risposta estrema della pena di morte.

di Marzio Amoroso -


In Algeria il dibattito sulla sicurezza e sulla lotta agli incendi dolosi ha fatto un salto di livello. Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha annunciato la volontà di ripristinare la pena di morte per i piromani responsabili di roghi criminali. La scelta arriva dopo una stagione di incendi devastanti che ha colpito diverse regioni del Paese. Le fiamme hanno causato vittime, distrutto abitazioni, terreni agricoli e infrastrutture, lasciando intere comunità in ginocchio. L’Algeria applica da anni una moratoria sulle esecuzioni, ma la pena capitale è ancora prevista dal Codice penale. Ora il governo vuole rendere di nuovo operativa la possibilità di condannare a morte chi appicca incendi dolosi con conseguenze gravissime.

Modifica del Codice penale e tempi stretti

Il presidente ha chiesto al ministero della Giustizia di preparare un testo di riforma del Codice penale in tempi rapidi. L’obiettivo è introdurre norme specifiche contro la piromania criminale, con la previsione della pena di morte nei casi più gravi. La procedura prevede il passaggio del testo in governo e poi in Parlamento. La linea indicata è quella di un iter accelerato, giustificato dall’emergenza legata agli incendi dolosi. La pena capitale verrebbe applicata solo dopo l’esaurimento di tutti i gradi di giudizio. Il messaggio politico è tolleranza zero verso chi usa il fuoco come arma contro persone, boschi e territori.

Il contesto degli incendi e la risposta dello Stato

Negli ultimi mesi diverse aree del Paese sono state colpite da roghi estesi, favoriti da caldo intenso, siccità e venti forti. Le autorità hanno parlato di una combinazione tra fattori climatici e azioni dolose, con indagini su presunti piromani. Sono stati segnalati arresti di persone sospettate di aver appiccato volontariamente le fiamme. Il presidente ha definito questi atti una forma di terrorismo ambientale, sottolineando la gravità delle conseguenze. Accanto alla linea repressiva, il governo ha annunciato misure di sostegno alle popolazioni colpite. Si parla di risarcimenti, ricostruzione delle case danneggiate e interventi per rilanciare le attività agricole distrutte dal fuoco.

Cosa significa il ritorno della pena di morte per i piromani

La scelta di ripristinare la pena di morte per i piromani segna una svolta nella politica penale algerina. Il Paese passa da una moratoria di fatto a una prospettiva di applicazione concreta della pena capitale in ambito ambientale. Il governo punta a un forte effetto deterrente contro gli incendi dolosi. Resta però aperto il dibattito internazionale sul rapporto tra pena di morte, diritti umani e lotta ai crimini contro l’ambiente.

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