Attentato a Ranucci, l’ex compagna di Lavitola in Procura: Natalia Potenza pronta a parlare
La donna italo-argentina viene sentita come persona informata sui fatti. La sua testimonianza potrebbe aiutare gli inquirenti a ricostruire i rapporti e le frequentazioni di Lavitola e, in particolare, a chiarire alcuni aspetti dei contatti intercorsi con l’ex conduttore di Report
Nuovo passaggio nell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci. Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, è arrivata in procura a piazzale Clodio per essere ascoltata dai magistrati titolari del fascicolo e dagli investigatori. La donna italo-argentina viene sentita come persona informata sui fatti. La sua testimonianza potrebbe aiutare gli inquirenti a ricostruire i rapporti e le frequentazioni di Lavitola e, in particolare, a chiarire alcuni aspetti dei contatti intercorsi con l’ex conduttore di Report. Potenza conosce da tempo ‘il faccendiere’l’amico fraterno di Ranucci’ e con lui gestiva il bistrot “Cefalù”, nel quartiere romano di Monteverde Vecchio. Una vicinanza che potrebbe consentirle di fornire elementi utili sul contesto nel quale sono maturati i fatti finiti al centro dell’indagine.
L’inchiesta sull’attentato a Ranucci
Lavitola è accusato di essere il mandante dell’attentato contro Ranucci e ha ammesso le proprie responsabilità. L’inchiesta punta ora anche a ricostruire il quadro di relazioni che precede l’azione e le ragioni che avrebbero portato alla decisione di colpire il giornalista. L’audizione di Natalia Potenza si inserisce dunque nel tentativo degli investigatori di completare il mosaico, verificando se dalle sue dichiarazioni possano emergere nuovi dettagli sui rapporti tra Lavitola e Ranucci e sulle circostanze che hanno preceduto l’attentato. L’interesse degli inquirenti è rivolto soprattutto a ciò che la donna potrebbe conoscere dei contatti tra Lavitola e l’ex conduttore di Report.
L’interessa degli inquirenti per l’ex compagna di Lavitola
Non necessariamente elementi direttamente collegati all’organizzazione dell’attentato. Anche informazioni capaci di chiarire il contesto nel quale sono maturati i rapporti tra i protagonisti della vicenda hanno infatti assunto un interesse invesigativo. Un terreno diventato ancora più delicato nelle ultime settimane, quando sono emersi contatti e scambi di messaggi che hanno mostrato come anche gli ambienti dei due uomini fossero meno distanti di quanto inizialmente potesse apparire. In particolare, sono state ricostruite conversazioni tra Potenza e Laura Cianfoni, collaboratrice e amica di Ranucci, risalenti alle ore successive alle perquisizioni nell’ambito dell’indagine. Il sospetto sul quale gli investigatori potrebbero voler far luce è forse che, consapevoli di essere intercettati sui propri telefoni, la conversazione fosse tra Lavitola e Ranucci.
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