Zelensky apre a un incontro con Putin al G20 di Miami
L'apertura del presidente ucraino in un'intervista. L'appello agli europei: "Devono dare tutto quello che possono"
Zelensky apre a un incontro con Putin, magari alla prossima riunione del G20 che si terrà a Miami. Lo ha detto proprio il presidente ucraino che, intervistato ai tedeschi di Deutsche Welle, oltre a fare il punto della situazione sul conflitto, ha pure aperto all’ipotesi di un bilaterale con il capo del Cremlino. “Conta il risultato”, ha spiegato ai media tedeschi il presidente dell’Ucraina. Che ha spiegato: “Dobbiamo esserci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere una decisione”.
Zelensky apre all’incontro con Putin
Zelensky sembra motivato dall’ipotesi di un incontro con Putin. “Quello che gli dirò o quello che lui vorrà dire a me non conta. Conta il risultato. Tutto qui”. Parole che sembrano ben diverse dalle chiusure totali che venivano riproposte, con una certa regolarità, nei mesi scorsi. Zelensky, però, ritiene che non si presenterà a un incontro con un pugno di mosche. “La Russia paga un prezzo elevato per risultati molto modesti. Ecco perché riteniamo di essere ora in una buona posizione per i negoziati”.
L’ottimismo dopo la visita di Witkoff
Zelensky sprizza ottimismo e determinazione e l’incontro con Putin può diventare, almeno a sentire lui, un’ipotesi percorribile. Ma ciò non vuol dire che si smobiliti tutto. “Voglio avere 100-120 Patriot al mese per questi mesi difficili, soprattutto quelli freddi”, ha spiegato il presidente ucraino. Che ha proseguito pungolando gli alleati: “Gli americani saranno pronti a darci i Patriot? Non lo so. Vedremo”. E agli europei, invece, l’invito è ancora più pressante: “Devono dare il più possibile. Con tutto il rispetto, devono dare agli ucraini ciò che serve per salvare le loro vite”.
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