“Legislatura a fine naturale”, parla la ministra Casellati
Le sue rassicurazioni arrivano tuttavia mentre nei corridoi del Transatlantico continuano i rumors sulle reali strategie e intenzioni della maggioranza
«Io penso che si andrà a fine legislatura naturale», la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati prova a blindare la durata del governo di fronte al continuo susseguirsi di retroscena sulle urne.
Nessun voto anticipato, parla Casellati
Le sue rassicurazioni arrivano tuttavia mentre nei corridoi del Transatlantico continuano i rumors sulle reali strategie e intenzioni della maggioranza.
Al centro delle indiscrezioni, finora, la tentazione di Giorgia Meloni. Cioè le dimissioni strategiche a marzo 2027, subito dopo il Vertice europeo per i 70 anni dei Trattati di Roma, per portare il Paese al voto il 16 maggio 2027.
A spingere i fedelissimi di Fratelli d’Italia sono i sondaggi favorevoli, con la fiducia nella premier stabilmente oltre il 41%. In più, il desiderio di incassare prima che un eventuale logoramento economico intacchi il consenso.
La resistenza di Lega e FI
I piani di Palazzo Chigi si scontrano però con la ferma resistenza degli alleati. Matteo Salvini e la Lega pretendono di arrivare alla scadenza dell’autunno 2027 per completare le opere infrastrutturali ed evitare l’Election Day unico con le comunali nei grandi centri (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna).
Un voto simultaneo mobiliterebbe infatti l’elettorato di centrosinistra nelle città. E potrebbe insidiare il raggiungimento della soglia del 42% necessaria per far scattare il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale.
Sulla stessa linea difensiva Forza Italia con Antonio Tajani. Tra il perentorio ottimismo espresso dalla ministra Casellati, le manovre per il blitz primaverile e il no dei partner di coalizione, la durata della legislatura resta in un tempo per ora sospeso.
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