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Cronaca

Tutte le piazze calde di Roma, sorveglianza aerea e social

Alla protesta dello sciopero generale si salderanno studenti, Pro-Pal e altri movimenti

di Dave Hill Cirio -


Roma alla prova dell’ordine pubblico per lo sciopero generale: oltre ventimila manifestanti e sorveglianza speciale dal cielo ai social.

La Capitale alla prova dello sciopero generale

La Capitale si appresta a vivere una giornata di forte mobilitazione, con l’attesa di oltre 20mila persone pronte a sfilare per le vie cittadine in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato Usb.

Il corteo principale muoverà alle 10.30 da piazza dei Cinquecento diretto verso via dei Fori Imperiali, anche se la portata dell’evento potrebbe persino superare le cifre preventivate.

Ad alimentare la piazza ci saranno anche movimenti, collettivi pro-Pal e studenti. Promossa una serie di pre-concentramenti organizzati tra le 8.30 e le 9 in vari punti strategici. Tra questi piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell’Immacolata e diversi istituti scolastici della città.

L’apparato della sicurezza

L’apparato di sicurezza messo in campo si preannuncia particolarmente impegnativo. La messa a punto, durante un tavolo tecnico svoltosi a San Vitale sotto la presidenza del questore Roberto Massucci. Vi hanno preso parte tutte le forze di polizia insieme ai rappresentanti di Ama e Atac.

Presidi d’osservazione, i luoghi simbolo di Roma: il Colosseo, il Circo Massimo e lo scalo di Roma Termini.

Proprio al Circo Massimo la mobilitazione andrà a sovrapporsi con l’inaugurazione del villaggio della Sicurezza allestito in vista delle celebrazioni del 4 novembre.

Per la gestione della piazza, le forze dell’ordine attueranno un approccio “low profile”. Obiettivo, garantire la vivibilità della manifestazione, condizionato comunque al rispetto delle norme e al comportamento dei partecipanti.

L’organizzazione dell’evento è stata infatti preceduta da settimane di dialogo e mediazione tra la questura e i promotori. L’auspicio, la trasparenza e il senso di responsabilità degli organizzatori.

Il piano di monitoraggio

L’articolazione, su molteplici livelli per coprire ogni potenziale criticità. L’osservazione aerea sarà affidata ai velivoli del I Reparto Volo di polizia e carabinieri, affiancati dai droni della Questura capitolina per il controllo dall’alto delle zone interessate.

In parallelo, l’attività informativa e di prevenzione vedrà la sinergia tra gli uffici della questura e il Centro per la Sicurezza Cibernetica, impegnato nel monitoraggio costante di web e canali social.

Nevralgico, l’hub di Termini, nodo cruciale per l’arrivo dei manifestanti e potenziale punto critico per lo sciopero del comparto ferroviario. La sorveglianza è stata estesa anche allo scalo portuale di Civitavecchia, individuato come ulteriore meta sensibile per possibili iniziative di protesta.

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