Ci sono i cattivi maestri e pure il soccorso rosso. Ma oggi è tutto diverso
Dai cattivi maestri fino al soccorso rosso, con il ritorno della violenza di piazza c’è chi vuole ricreare il clima degli anni di piombo. Dopo decenni ciclicamente (ma sempre quando al governo non c’è il centrosinistra) si ripropone lo stesso schema: scontri e disordini (sintomo di un presunto malcontento contro il governo), conseguente repressione degli scontri e dei disordini (deriva autoritaria, allarme fascismo).
Certo, mutatis mutandis, i cattivi maestri di oggi sono rapper e non ideologi o intellettuali radical chic. E dietro il soccorso rosso oggi non ci sono Dario Fo e Franca Rame ma l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis. Ma soprattutto gli “studenti” non hanno ideali di sorta, sono per lo più maranza che sfasciano le vetrine per rubarsi le sneakers. Una storia, la nostra, costellata di tragedie che poi si sono riproposte più volte come farse. Ridicole sì, ma comunque gravi. Non siamo negli anni di piombo né della contestazione studentesca e i giovanissimi che distruggono tutto non sanno nulla della crisi economica né del potere d’acquisto dei salari. Ci sono solo i reati, che vanno puniti.
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