Col Alto, a Corvara la montagna cambia abitudini e riscopre il piacere di rallentare e godersi la spa
di TOMMASO DE MOTTONI
La montagna ha cambiato pubblico, o forse è cambiato il modo di frequentarla. C’è stato un tempo in cui una vacanza sulle Dolomiti si misurava soprattutto in chilometri percorsi sugli sci, possibilmente da raccontare a cena con una certa soddisfazione atletica. Adesso capita sempre più spesso che gli scarponi vengano riposti nel primo pomeriggio e che il resto della giornata abbia un’importanza almeno pari a quella trascorsa sulle piste.
L’Hotel Col Alto
A Corvara, l‘Hotel Col Alto ha interpretato questa evoluzione ampliando il proprio centro benessere, che oggi occupa oltre duemila metri quadrati.
L’albergo appartiene alla storia turistica dell’Alta Badia. Aperto nel 1938, ha attraversato epoche nelle quali la montagna era prima una destinazione per pochi appassionati e successivamente un fenomeno turistico internazionale.
Il benessere al centro del soggiorno
La recente trasformazione del Wellness Centre Martagon racconta bene quanto siano cambiate le aspettative di chi frequenta queste località, dove il benessere è diventato parte integrante del soggiorno.
Gli spazi sono stati ripensati secondo un gusto contemporaneo che conserva qualche riferimento all’architettura alpina. La piscina coperta e la sauna finlandese panoramica sfruttano il rapporto con il paesaggio, mentre l’idromassaggio esterno permette di osservare le montagne immersi nell’acqua calda.
Il percorso Kneipp e le vasche fredde rispondono invece a quella passione per gli sbalzi di temperatura che negli ultimi anni ha conquistato un pubblico sempre più numeroso.
Anche la proposta di yoga e sound healing, prevista per la stagione invernale, appartiene a una tendenza ormai diffusa nell’ospitalità di fascia alta.
Il desiderio di recuperare energie dopo lo sport si accompagna a una ricerca di benessere psicofisico che ha progressivamente trasformato le vecchie spa alberghiere in strutture molto più articolate.
Resta naturalmente da vedere come queste attività saranno organizzate, dal momento che il calendario deve ancora essere definito.
Al di fuori dell’hotel
Fuori dall’albergo, fortunatamente, la montagna continua a fare il proprio lavoro. La cabinovia Col Alto si trova a circa quattrocento metri e permette di accedere al comprensorio dell’Alta Badia, collegato alla Sellaronda.
Il 20 dicembre la Gran Risa ospiterà lo slalom gigante maschile di Coppa del Mondo, mentre il giorno successivo è previsto il debutto dello slalom speciale maschile in notturna.
Il cambiamento gastronomico
Anche la gastronomia riflette il cambiamento delle abitudini turistiche. Al ristorante dell’hotel, lo chef Vincenzo Cannone propone una cucina italiana che guarda alla tradizione ladina e altoatesina. Una direzione interessante soprattutto quando riesce a valorizzare le preparazioni locali, che hanno una personalità sufficiente per meritare attenzione anche al di fuori delle consuete interpretazioni alberghiere.
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