Per Di Battista segnali positivi dopo l’intervento. Ma sui tempi del rientro resta l’incognita
Sul suo stato di salute un cauto ottimismo, nonostante il quadro resti estremamente delicato
Segnali incoraggianti, ma ancora molte incognite. Alessandro Di Battista resta ricoverato all’Avana, dove sta affrontando la delicata fase successiva all’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto sabato scorso. Secondo le ultime notizie che arrivano da Schierarsi, il decorso procede positivamente. Il quadro complessivo richiede però ancora prudenza e soprattutto non consente, almeno per il momento, di stabilire quando l’ex deputato del Movimento 5Stelle potrà rientrare in Italia. Un aspetto centrale dopo giorni segnati da da un improvviso cambiamento dei programmi. Il trasferimento al Policlinico Gemelli di Roma era stato organizzato e Di Battista avrebbe dovuto lasciare Cuba in aeroambulanza per proseguire le cure in Italia. Poi il peggioramento delle condizioni e la decisione dei medici di intervenire chirurgicamente presso l’ospedale a L’Avana dove è ricoverato hanno modificato completamente lo scenario.
La delicata fase dopo l’intervento
L’operazione è stata eseguita nel reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras. Dopo l’intervento, l’attenzione dei sanitari si concentra inevitabilmente sull’evoluzione del quadro post operatorio. Ed è proprio su questo terreno che, nonostante i segnali rassicuranti filtrati nelle ultime ore, rimangono le maggiori incognite. L’Associazione Schierarsi ha fatto sapere che Di Battista sta affrontando “nel migliore dei modi” questa fase e che “non vede l’ora di riprendere le sue battaglie”. Un messaggio dal tono positivo, che tuttavia non contiene indicazioni più precise sulle sue condizioni cliniche. Non sono stati infatti resi pubblici dettagli sulla diagnosi né una prognosi che permetta di delineare con certezza i prossimi passaggi. Quel che appare chiaro è che Di Battista rimarrà a Cuba per tutto il tempo che i medici riterranno necessario. E solo i prossimi giorni consentiranno di capire quando potrà essere nuovamente presa in considerazione l’ipotesi del trasferimento.
Il rientro in Italia resta senza una data
Soprattutto, non esiste ancora una previsione sui tempi del rientro di Alessandro Di Battista in Italia. Prima dell’intervento il trasferimento sembrava ormai imminente. L’improvvisa evoluzione del quadro clinico ha però imposto lo stop. Adesso lo scenario è cambiato. Prima di autorizzare un viaggio così delicato, fosse solo per la sua durata, sarà necessario verificare la stabilità delle condizioni e attendere che il decorso post operatorio sia compatibile con il trasferimento. Al momento non è chiaro quanto tempo sarà necessario e ogni previsione sul ritorno a casa di Di Battista sarebbe azzardata.
Sul suo stato di salute – e questa è la notizia più importante – c’è però un cauto ottimismo. Dopo le ore più difficili e l’intervento, le più recenti novità rappresentano un segnale positivo, nonostante il quadro resti estremamente delicato.
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