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Politica

Edilizia penitenziaria: 800 posti detentivi già consegnati nei primi quattro mesi del 2026

di Priscilla Rucco -


Ieri mattina a Palazzo Chigi si è riunita per la quinta volta la Cabina di regia per l’edilizia penitenziaria con il cronoprogramma aggiornato. A presiedere il tavolo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con i ministri Matteo Salvini e Carlo Nordio tra i promotori dell’iniziativa. Presenti anche il commissario straordinario Marco Doglio, i rappresentanti del Mef, del Mit, di Invitalia e il provveditore interregionale per la Lombardia. Il Piano di edilizia penitenziaria, approvato dal Consiglio dei ministri il 22 luglio 2025, prevede manutenzioni, ampliamenti e nuove costruzioni. Il rapido avanzamento dei lavori è dato dai 1.400 posti già recuperati o realizzati dall’avvio del programma, tra cui 800 sono stati già consegnati nel primo quadrimestre di quest’anno.

Dal 2022 a oggi il sistema penitenziario ha guadagnato complessivamente un totale di 1.900 posti detentivi. L’obiettivo finale supera la quota di 10.500 nuovi posti entro la fine del 2027, ripartiti tra Dap, Mit e commissario straordinario.

La Cabina di regia tornerà a riunirsi periodicamente per monitorare l’avanzamento del progetto. L’annoso problema del sovraffollamento resta attenzionato dalle Associazioni di tutela dei diritti dei detenuti e dai sindacati della polizia penitenziaria che continuano a segnalare la distanza tra gli obiettivi dichiarati e le condizioni materiali vissute quotidianamente all’interno delle carceri dove il tasso medio di affollamento supera ampiamente la capienza regolamentare.


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