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Export, la gdo Usa fa la spesa a Stresa

Obiettivo, il superamento della saturazione dei tradizionali hub costieri americani per intercettare il potere d'acquisto del Midwest e del Sud degli Stati Uniti, oltre al segmento luxury del Messico

di Giorgio Brescia -


Export agroalimentare: la gdo Usa cerca l’autenticità italiana a Stresa.

Arriva la quinta edizione di “America Buys Italian”, il forum B2B promosso dalla Italy-America Chamber of Commerce di New York e ExportUsa. Si terrà il 29 e 30 settembre 2026 a Stresa.

Export in Usa

L’evento, un possibile snodo per l’internazionalizzazione del comparto enogastronomico italiano. Un’offerta alle aziende delle macro-categorie Dairy, Bakery, Deli e Wine & Spirits per un accesso diretto ai vertici decisionali e ai Category Buyers del retail statunitense e nordamericano.

La selezione delle insegne della gdo presente

Le insegne presenti, spia di una precisa strategia. Obiettivo, il superamento della saturazione dei tradizionali hub costieri americani per intercettare il potere d’acquisto del Midwest e del Sud degli Stati Uniti, oltre al segmento luxury del Messico.

Presenti catene indipendenti e reti capillari come Niemann’s (140 store nel Midwest), Lowes Foods (84 supermercati nelle Caroline e Virginia), Clark’s Market e Garafalo Market (circuito ShopRite). Marchi della gdo Usa interessati all’export italiano che utilizzano il prodotto premium di casa nostra come asset competitivo contro i monopoli della grande distribuzione low-cost.

Una banca come “facilitatore di sicurezza”

In uno scenario globale segnato da incertezze logistiche e volatilità valutaria, la riconferma di Bper Estero come main sponsor facilita le pmi. E può servire come supporto finanziario e di consulenza specialistica necessari per abbattere le barriere d’ingresso doganali e gestire il rischio di cambio.

Accorciando la filiera distributiva tramite incontri bilaterali mirati, il modello di Stresa stabilizza le catene di approvvigionamento transatlantiche. Così punta a proteggere i margini di profitto delle imprese italiane dalla pressione inflazionistica, consolidando la presenza del Made in Italy nei canali commerciali ad alto potenziale del Nord America.


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