Fincantieri e il bonus energia ai dipendenti: “Responsabilità sociale”
L'iniziativa del gruppo, l'apprezzamento dei sindacati: "La grande industria può sostenere territori e lavoratori"
Fincantieri ha deciso di devolvere un bonus energia da 200 euro a ciascuno dei 12mila dipendenti in Italia. Una misura che potrebbe essere replicata anche dalle altre grandi aziende italiane. Almeno secondo quanto sperano, insieme ai lavoratori, anche i sindacati. La notizia è stata confermata da Pierroberto Folgiero, che in Fincantieri ricopre il ruolo di amministratore delegato e di direttore generale. “In uno scenario internazionale caratterizzato da crescente volatilità e pressione sui costi energetici, il Welfare Energia rappresenta una scelta coerente con il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo industriale”, ha commentato l’ad dell’azienda.
Fincantieri e il bonus energia ai dipendenti
Che ha aggiunto: “Sono le persone che trasformano strategia e innovazione in esecuzione, qualità e continuità produttiva. Per questo riteniamo che intervenire sulle condizioni che sostengono il lavoro significhi rafforzare il funzionamento del sistema industriale nel suo complesso e la sua capacità di generare valore nel tempo”. Un’iniziativa che si impronta, per Folgiero, a un principio ben preciso: “La responsabilità sociale si misura non solo sulle emissioni di Co2, sulla diversità e sui rating Esg, ma soprattutto sulla capacità di un’azienda di essere vicina ai propri dipendenti quando necessario”.
L’apprezzamento dei sindacati
I sindacati hanno apprezzato l’iniziativa. “Un segnale concreto di attenzione verso circa 12.000 lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie, che conferma la sensibilità sociale di un grande gruppo industriale che continua a investire sulle persone”, spiegano dalla Uilm. Che arriva “in una fase in cui il costo della vita pesa ancora sui bilanci familiari”. E dunque. “Iniziative come questa sono a supporto del governo e dimostrano il ruolo che la grande industria può svolgere nel sostenere il benessere dei lavoratori e dei territori. È una scelta importante che merita di essere riconosciuta e valorizzata”.
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