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Economia

Gas, Pichetto tranquillo e la verità sulle scorte

La volatilità dei prezzi sul Ttf di Amsterdam rimane il principale "market mover", ma la pressione sugli approvvigionamenti fisici appare sotto controllo Verso un futuro sostenibile?

di Giorgio Brescia -


Gas, Pichetto tranquillo e la verità sulle scorte. Il fantasma del razionamento energetico sembra allontanarsi, ma la guardia resta altissima. Con l’apertura ufficiale delle aste per lo stoccaggio gas in vista della stagione termica 2026-2027, l’Italia interroga i propri “serbatoi” strategici.

Pichetto tranquillo

Il verdetto arriva direttamente dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Durante il Sustainable Future Energy Summit ha delineato uno scenario meno cupo del previsto.

Aste al via: operatori cauti ma non “al buio”

Le dinamiche contrattuali per il riempimento dei depositi sotterranei sono ufficialmente partite. Secondo il ministro, non si riscontrano criticità strutturali nei meccanismi d’asta: “Non pare ci siano enormi difficoltà. Anche le previsioni rispetto al futuro da parte degli operatori che partecipano alle aste non sono nere. Sono certamente di preoccupazione, ma non nerissime”.

Questa sfumatura cromatica — dal nero al grigio — riflette un mercato che ha imparato a convivere con l’instabilità geopolitica, ma che beneficia di una diversificazione delle fonti ormai consolidata.

I numeri della sicurezza energetica

L’Italia punta a confermare i target di riempimento degli anni precedenti, mirando a superare il 90-95% della capacità totale (circa 17-18 miliardi di metri cubi, inclusi gli stoccaggi strategici) prima dell’inizio del prossimo novembre.

Attualmente, un inverno precedente non eccessivamente rigido e una gestione oculata dei flussi via tubo dall’Azerbaigian e dall’Algeria. Oltre al contributo fondamentale dei rigassificatori, il sistema Italia vanta una resilienza superiore rispetto al biennio della crisi post-conflitto ucraino. La volatilità dei prezzi sul Ttf di Amsterdam rimane il principale “market mover”, ma la pressione sugli approvvigionamenti fisici appare sotto controllo.

Verso un futuro sostenibile?

L’ottimismo cauto di Pichetto Fratin si inserisce in una strategia più ampia che vede lo stoccaggio non solo come rete di sicurezza, ma come ponte verso la transizione. La sfida per il prossimo inverno non sarà solo “avere il gas” fidando sulle scorte, ma – Pichetto lo sa – gestirne il costo per famiglie e imprese in un mercato globale sempre più interconnesso e sensibile ai micro-shock. Ci riusciremo?


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