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Il DDL Agroalimentare è legge: più trasparenza e sicurezza per il Made in Italy 

di Marco Montini -


In questi tempi così complessi e delicati per il settore primario, ecco una buona notizia per gli agricoltori italiani.  Il Ddl “Tutela Agroalimentare” italiano finalmente è legge.

La Camera dei deputati, con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti ha approvato mercoledì in seconda lettura il testo che punta a garantire più trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari acquistati dagli italiani. Fortemente voluto dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e che ha visto un lavoro congiunto con il collega della Giustizia, Carlo Nordio, rappresenta una azione tangibile a tutela del sistema agroalimentare nostrano, “per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in ciò che acquistano, e in cui il valore del Made in Italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera”, spiegano dal Masaf.

Il testo di legge infatti rafforza la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti lungo la filiera perché è essenziale fornire informazioni quanto più esaustive possibili al cittadino anche al fine di tutelare la salute. Di conseguenza vengono inseriti nel Codice penale meccanismi di deterrenza con l’introduzione di due reati e l’aggravante: la Frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati.

E il Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualità o sulla quantità degli alimenti. Il dispositivo approvato, inoltre, prevede una serie di importanti novità: tra le altre cose, specifiche sulla protezione delle Indicazioni geografiche, e l’introduzione dell’obbligo per l’autorità giudiziaria di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati.

E ancora, rilevanti novità sulle sanzioni amministrative, e viene formalmente istituita la “Cabina di regia per i controlli amministrativi”, presieduta dal Ministro del Masaf e che vede la partecipazione, ai più alti livelli, delle istituzioni deputate ai controlli. Questa norma consentirà di rendere l’attività ispettiva più efficiente, di migliorare il tracciamento del cibo e di eliminare le duplicazioni delle azioni da parte delle Forze dell’Ordine.

Per quanto riguarda la pesca, invece, viene riformato in modo organico il sistema sanzionatorio esistente con l’obiettivo di riordinare e accorpare le norme per renderlo più efficace e soprattutto proporzionato riparametrando l’ammontare della sanzione alla quantità del pescato e alla gravità dell’impatto ambientale procurato.

Le dichiarazioni del ministro Lollobrigida

“Questa legge – spiega il ministro Lollobrigida – ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell’agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell’ordine di fare ancora meglio il loro lavoro. Questa legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell’ordine. Introduciamo nuovi reati, l’aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente”.

Positività da parte delle Associazioni di categoria

Positive le reazioni dal mondo istituzionale ed associativo. “L’approvazione da parte del Parlamento del Ddl sulla tutela agroalimentare rappresenta un passo importante su temi centrali come tracciabilità e trasparenza, a vantaggio delle filiere che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy. Tale risultato renderà più agevole anche per l’Istituto l’adempimento dei compiti istituzionali nei quali siamo quotidianamente impegnati”, dichiarano il presidente di Ismea Livio Proietti e il direttore generale Sergio Marchi.

“Un grande passo in avanti per la tutela dei nostri prodotti alimentari”, è la riflessione del Presidente di AGCI Agroalimentare, Antonello Capua.

Pure la Fai Cisl valuta positivamente il via libera della Camera e aggiunge: “In attesa di conoscere nei dettagli le nuove norme – commenta il Reggente nazionale Antonio Castelluccil’introduzione di strumenti più efficaci contro frodi e concorrenza sleale non può che riscontrare il favore di chi, ogni giorno, si batte in prima linea, sui tavoli istituzionali, contrattuali e sui territori, per affermare il valore del lavoro agroalimentare”.

Infine, per il presidente della Copagri Tommaso Battista:Gli illeciti nel comparto agroalimentare rappresentano da sempre uno dei talloni d’Achille che insistono sulla redditività del Primario, motivo per il quale avere finalmente a disposizione un quadro chiaro e determinato di sanzioni non può che essere positivo; tutto ciò, infatti, si tradurrà in una maggiore protezione e tutela delle tantissime produzioni di eccellenze che fanno grande il Made in Italy nel mondo”.


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