Ken Urker morto a 34 anni, era l’ex compagno di Gypsy-Rose Blanchard: mistero sulle cause
Ken Urker è morto giovedì 1° ottobre, proprio nel giorno del suo 34esimo compleanno. L’uomo era noto anche per la relazione con Gypsy-Rose Blanchard, protagonista di uno dei casi di cronaca più discussi degli Stati Uniti.
Il decesso è avvenuto a Raceland, in Louisiana. Secondo quanto comunicato dalle autorità, i soccorritori sono intervenuti in un’abitazione di Double H Drive intorno alle 18.15, dopo una chiamata di emergenza. Al loro arrivo, però, Urker era già morto.
Le circostanze sono ancora oggetto di accertamenti e, al momento, non è stata comunicata ufficialmente la causa della morte di Ken Urker.
Chi era Ken Urker e la relazione con Gypsy-Rose Blanchard
La storia tra Urker e Gypsy-Rose era cominciata nel 2017, mentre lei si trovava in carcere. L’uomo aveva iniziato a scriverle e il rapporto, inizialmente a distanza, si era trasformato in una relazione.
Nel 2018 Urker le aveva chiesto di sposarlo durante una visita in carcere, ma l’anno successivo i due si erano separati. Blanchard aveva poi sposato Ryan Anderson nel 2022. Dopo la scarcerazione, avvenuta nel 2023, quel matrimonio era terminato e Gypsy-Rose aveva riallacciato i rapporti con Urker.
Nel dicembre 2024 era nata Aurora Raina Urker, figlia della coppia.
Il caso di Gypsy-Rose e l’omicidio della madre
La vicenda di Gypsy-Rose Blanchard è diventata famosa in tutto il mondo. Per anni sua madre, Dee Dee Blanchard, l’aveva presentata come affetta da numerose e gravi patologie, sottoponendola a cure e facendole utilizzare anche una sedia a rotelle.
Nel 2015 Dee Dee è stata uccisa da Nicholas Godejohn, conosciuto online da Gypsy-Rose. La giovane è stata coinvolta nel piano e nel 2016 si è dichiarata colpevole di omicidio di secondo grado, ricevendo una condanna a dieci anni.
Il messaggio di Gypsy-Rose dopo la morte
Dopo la notizia della morte di Urker, Blanchard lo ha ricordato come un padre straordinario e una persona profondamente amata. Ha rivolto un pensiero soprattutto alla figlia Aurora, chiedendo rispetto e privacy per la bambina e per le famiglie.
In un secondo messaggio, Gypsy-Rose ha parlato anche delle pressioni e del cyberbullismo che, secondo lei, Urker avrebbe subito. Le autorità, tuttavia, non hanno finora stabilito alcun collegamento tra queste circostanze e la sua morte.
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