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Politica

“Droghe prima dei saccheggi”, la denuncia di Mantovano

L'intervento al Festival delle Regioni

di Dave Hill Cirio -


Nel corso del suo intervento in collegamento al Festival delle Regioni svolto a Firenze, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano una netta disamina sul rapporto tra il consumo di sostanze stupefacenti, il disagio adolescenziale e gli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni pubbliche.

“Droghe prima dei saccheggi”

Ripercorrendo i recenti avvenimenti, il sottosegretario ha posto l’attenzione sull’uso di droghe tra i partecipanti ai disordini di piazza.

“Nei disordini del 17 e 18 ottobre e anche in quelli più contenuti e circoscritti dell’ultimo fine settimana, non trascuriamo un aspetto: e cioè che molti di questi ragazzi, o almeno una fascia, prima di darsi alle devastazioni e ai saccheggi hanno assunto sostanze stupefacenti”, ha detto.

Ampliando l’analisi dal singolo episodio di cronaca alla condizione giovanile complessiva, Mantovano ha sostenuto che la diffusione degli stupefacenti costituisca un elemento trasversale alle varie manifestazioni di devianza adolescenziale.

“La vicinanza alle sostanze stupefacenti – ha aggiunto – purtroppo attraversa ogni forma di devianza oggi presente a livello adolescenziale”.

Proseguendo, ha utilizzato una metafora automobilistica per illustrare l’effetto disinibente esercitato dalle sostanze sui comportamenti individuali e collettivi.

“Ed è ovvio che se io conduco un’autovettura e taglio i freni, poi vado a sbattere. Purtroppo l’assunzione delle sostanze equivale al taglio dei freni nei comportamenti, anche in quelli che possono partire da una volontà di libera manifestazione e poi degenera in ciò che abbiamo visto”.

In merito alle cause dell’avvicinamento giovanile alle droghe, Mantovano ha inoltre richiamato la responsabilità dei canali di comunicazione e delle piattaforme digitali sullo sviluppo dei minori.

“Spesso i media – ha affermato -sono infestati da messaggi molto suggestivi e suadenti verso l’avvicinamento sostanze stupefacenti, tanto più se si frequentano anche alcuni social. Questi messaggi passano, e in persone il cui sviluppo e la cui maturità è ancora in corso di formazione purtroppo certi messaggi vengono raccolti”.

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