Pacchetto Islam, la stretta che divide l’Italia
Lega, nuovo pacchetto di misure su Islam, sicurezza e immigrazione: la proposta riaccende lo scontro politico nazionale
Il cosiddetto pacchetto Islam, presentato il 13 maggio 2026 da tre europarlamentari della Lega — Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e Silvia Sardone — è un documento politico di 53 pagine che propone una serie di misure restrittive su religione, immigrazione e sicurezza. Non è una legge in vigore, ma una piattaforma programmatica che punta a influenzare l’agenda nazionale. Le proposte hanno immediatamente acceso il confronto politico, tra chi parla di tutela dei valori occidentali e chi denuncia rischi per libertà e diritti.
Stop al velo per le minorenni e divieto di velo integrale
Il pacchetto Islam introduce un divieto esplicito per le under 14 di indossare il velo nelle scuole italiane, con l’obiettivo dichiarato di favorire integrazione e parità di genere. Parallelamente, il velo integrale verrebbe proibito in tutti i luoghi pubblici, con eccezioni limitate a motivi religiosi nei luoghi di culto o a esigenze sanitarie e sportive. Una misura che, secondo le promotrici, mira alla sicurezza e alla riconoscibilità delle persone negli spazi pubblici.
Carcere per gli imam radicalizzati e controlli sui luoghi di culto
Uno dei punti più discussi riguarda l’introduzione di pene detentive per i cosiddetti imam radicalizzati, con l’aggiunta dell’interdizione dai pubblici uffici. Il pacchetto prevede inoltre un registro nazionale degli enti religiosi non dotati di intesa con lo Stato e una nuova Carta dei valori da sottoscrivere obbligatoriamente. L’obiettivo dichiarato è aumentare la trasparenza e prevenire fenomeni di radicalizzazione, tema particolarmente sensibile in Europa.
Permesso di soggiorno a punti e stretta sui finanziamenti esteri
Il documento propone una revisione del permesso di soggiorno a punti, legandolo in modo più rigido a requisiti economici, comportamentali e di integrazione. Previsti anche controlli più severi sui finanziamenti provenienti dall’estero per moschee e associazioni culturali, con obbligo di pubblicazione dei bilanci e verifiche preventive sui fondi.
Un osservatorio nazionale contro la radicalizzazione
Tra le misure finali compare la creazione di un Osservatorio anti-islamizzazione, incaricato di monitorare fenomeni di radicalizzazione, proporre nuove norme e coordinare le attività di prevenzione sul territorio.
Sicurezza e libertà religiosa
Il pacchetto Islam rappresenta una delle proposte più dure degli ultimi anni in materia di religione, sicurezza e immigrazione. È un testo politico, non una norma, ma il suo impatto nel dibattito pubblico è già evidente. Le misure proposte toccano temi sensibili, libertà religiosa, integrazione, sicurezza e promettono di restare al centro della discussione nei prossimi mesi.
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