Politiche, ecco come si manipola il voto
Avviene ogni giorno sullo smartphone, quando l'insulto o la frase inventata diventano "verità" per chi legge
In vista delle prossime Elezioni Politiche del 2027, il rischio principale per il dibattito pubblico non è un attacco informatico ai seggi, ma la distorsione quotidiana dell’informazione.
Politiche: ecco come si manipola il voto
Per capire come funzionano le interferenze sul voto, uno scenario utile da analizzare è quello studiato sul campo dall’Italian Digital Media Observatory, l’hub nazionale guidato dal Luiss Data.
Il primo precedente riguarda il clima con cui si arriva al voto. Nel suo studio “Is toxicity towards Italian politicians gendered?”, l’Idmo ha passato al setaccio i messaggi su Twitter durante la campagna elettorale delle Politiche 2022.
Un dato netto
Il dato emerso è stato netto: la tossicità in rete non è stata casuale, ma ha colpito le candidate donne con attacchi di genere e insulti personali mirati a svalutarne la figura politica prima ancora delle idee.
A questo, in seguito si è affiancata la fabbrica delle narrazioni virali usata per alterare la percezione dei leader. I report di fact-checking hanno documentato la circolazione di fake quotes — citazioni inventate e attribuzioni fittizie — come i contenuti virali che hanno ritratto poi la premier Giorgia Meloni per frasi e dichiarazioni mai fatte. Una tecnica usata per provocare indignazione e polarizzare l’elettorato.
L’uso dell’Ai
Ancora, il monitoraggio di Idmo ha evidenziato l’ingresso dell’intelligenza artificiale con voci sintetiche e video alterati su piattaforme come TikTok, abbinata a bufale create per incrinare la fiducia nelle regole democratiche.
Un tassello cruciale riguarda infine l’impatto delle ingerenze estere. L’Idmo evidenzia come i flussi di disinformazione travalichino i confini nazionali, sfruttando gli algoritmi per amplificare i contenuti più divisivi.
L’osservatorio richiama la necessità di una vigilanza stringente sui social network, chiamati a garantire la trasparenza delle sponsorizzazioni e a disattivare le reti di account automatizzati prima che inquinino la campagna elettorale.
La lezione di Idmo verso il 2027 è chiara: la manipolazione del voto avviene ogni giorno sullo smartphone, quando l’insulto o la frase inventata diventano “verità” per chi legge.
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