QuBì – Pomaria 2026, a Casez la festa delle mele della Val di Non
dal sito pomaria.org, foto di Stefano Weber
Pomaria, festa del raccolto e delle mele, è un appuntamento ideale per scoprire la Val di Non, territorio alpino racchiuso tra le Dolomiti di Brenta, le Maddalene e la dorsale del Roen, con bellezze naturali come il Lago di Tovel e testimonianze storiche come Castel Thun, il maestoso maniero tra i vigneti. Un paradiso per gli amanti delle due ruote, grazie ai sentieri montani e ai 25 km di pista ciclopedonale dell’Alta Val di Non e per gli appassionati di golf, che hanno a disposizione uno dei campi a 18 buche più panoramici d’Europa. Senza dimenticare l’adrenalinico percorso sospeso tra le cascate del Canyon Rio Sass.
Il 17 e 18 ottobre si celebra la ventesima edizione di Pomaria e il borgo medievale di Casez, frazione di Sanzeno, diventa un salotto goloso a cielo aperto per raccontare la mela D.O.P., tesoro gastronomico del territorio che oggi, con le varietà Golden Delicious, Renetta Canada, Red Delicious, produce oltre il 10% delle mele italiane. Da sottolineare che nel Frutteto Storico sono custodite ben ottanta cultivar antiche.
Laboratori, show cooking e San Romedio: il programma di Pomaria
Accanto al mercato dei produttori di tutti i prodotti della zona, i laboratori di cucina insegneranno a realizzare canederli, strudel di mele e gnocchi di ricotta. In programma rievocazioni degli antichi mestieri, visite guidate tra castelli e meleti lungo la Strada della Mela e dei Sapori della Valle di Non e di Sole; mostre pomologiche e degustazioni enologiche, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach.
Tra le novità dell’edizione 2026, protagonista è il frutteto didattico realizzato in collaborazione con il Consorzio Melinda, un viaggio immersivo nella frutticoltura della valle e gli show cooking realizzati in collaborazione con Cova Cucine. A completare il ricco calendario, l’area famiglie con il teatro e le fiabe in carrozza. Imperdibili le visite guidate al Santuario di San Romedio, l’eremo scavato nella roccia, celebre per la leggenda del santo che addomesticò l’orso.
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