E alla fine Ranucci annuncia il ricorso contro la Rai
Il conduttore di Report pronto ad adire le vie legali: "Seguirò la prima puntata, ce ne sono di preparate ancora da me..."
E alla fine Sigfrido Ranucci presentò, o quantomeno annunciò, ricorso contro la Rai. Era nell’aria, era atteso. Era, per citare le telecronache sportive, telefonato. Anzi, telefonatissimo. Il conduttore, però, ammantato come suo solito di destini messianici, non agisce per sé. Lo giura. Lo fa perché sente il bisogno di lasciare “una Rai migliore anche per voi”. Cioè anche per noi. Per tutto il mondo. Grazie, Sigfrido.
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Ranucci verso il ricorso contro la Rai
“Io devo lasciare una Rai migliore anche per voi. Ne va della mia storia, della mia carriera. Io non mollo”. Poi un’autocitazione che sembrava di aver già sentito: “A una persona ho scritto: avete fatto male a non uccidermi fisicamente”. Lui è intenzionato ad andare fino in fondo. “Presenteremo probabilmente una domanda di ricorso d’urgenza” per il reintegro, ha spiegato il giornalista. “La Rai non è un condominio a uso privato”, ha proseguito. È litigiosa al suo interno, però, come e peggio dei condomini di mezza Italia.
“Farò il tifo per Report”
Il conduttore ha poi aggiunto che “vedrò la prima puntata di Report e faccio il tifo per Report perché dentro ho dei compagni con i quali ho condiviso un percorso di vita”. E quindi ha affermato: “Oltretutto ci sono delle puntate già pronte e preparate da me, io faccio il tifo per Report però mi piacerebbe continuare a condurlo”. Ma non può. E perciò Ranucci ha già pronto un ricorso. “Alla fine, nonostante quello che si pensa, io rispetto le regole. Vedremo cosa decide il giudice: noi presenteremo probabilmente un ricorso d’urgenza molto presto e se il giudice riterrà che ci sono motivi d’urgenza perché io rientri rientrerò e farò una battaglia da dentro, se non riterrà che c’è l’urgenza continuerà quella sul merito, quella potrebbe durare mesi”.
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