Riforma della legge elettorale, spunta l’ipotesi fiducia
Un’ipotesi remota, quasi un’extrema ratio. E’ così che finora il centrodestra ha detto di considerare l’eventualità di porre la fiducia sulla riforma della legge elettorale. La prima versione dello Stabilicum non era stata ancora presentata che già i guru della maggioranza auspicavano un dialogo costruttivo con l’opposizione per rendere quanto più possibile condivise le regole del gioco. D’altronde, i contatti ufficiosamente attivati con il centrosinistra facevano trasparire una sostanziale condivisione dell’impianto di base della proposta del centrodestra. Alla prova dei fatti, però, questa comunione d’intenti non si è vista e l’iter del provvedimento è iniziato in un clima tutt’altro che collaborativo.
Cosa è accaduto in commissione
La dimostrazione si è avuta con la valanga di emendamenti presentati dall’opposizione, molti dei quali tesi a stravolgere completamente il testo della riforma, ma anche con la decisione di limitare i tempi certi per l’esame del testo, almeno in commissione Affari costituzionali alla Camera. Una scelta che comprime il dibattito e che per i partiti di minoranza conferma la volontà del centrodestra di scriversi da sola la nuova legge elettorale. Per la maggioranza, invece, è solo un modo per difendersi dall’ostruzionismo dell’opposizione che vorrebbe allungare sine die l’approdo del provvedimento in aula. Un consueto scambio di accuse tra i più tipici quando manca l’accordo su un testo.
Verso il voto di fiducia sulla riforma elettorale
Comunque sia, infatti, la percezione è che la distanza sul dossier tra gli schieramenti sia aumentata. Non è dunque un caso che, anche alla luce della lentezza con cui procedono i lavori in commissione, abbia iniziato a fare capolino l’eventualità della fiducia. Gli alleati di governo continuano a sostenere che l’obiettivo resta quello di approvare il provvedimento senza blindature, ma sottolineano che questo dipenderà dall’atteggiamento dell’opposizione. Che dal canto uso sembra tutt’altro che propensa ad agevolare il percorso della riforma.
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