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Economia

Safe, l’Italia chiede 8,9 miliardi ma il tema è lo scostamento

La richiesta del governo alla Ue, Tajani: "Serve investire più in sanità e politiche sociali"

di Maria Graziosi -


Alla fine, l’Italia ha chiesto di accedere a nove (per la precisione 8,9) dei 14,9 miliardi messi a disposizione dell’Europa per il Piano Safe. Niente che non fosse già stato annunciato in largo anticipo. La strategia del governo era, in fondo, già nota. Si sarebbe chiesto il “massimo” sull’energia, in materia di flessibilità e ci si sarebbe trattenuti un po’ sui fondi per il riarmo. Lo aveva già spiegato, nelle scorse settimane, il ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti. Ma l’opposizione, evidentemente, vorrebbe farselo rispiegare e così i rossoverdi di Avs son tornati a suonare il loro refrain preferito: “Meloni venga a riferire in Parlamento”. Su cose, peraltro, di cui s’è già abbondantemente discusso.

L’Italia e il piano Safe

Al punto che nemmeno nel litigioso centrodestra di fine agosto qualcuno ha avuto da obiettar qualcosa. È stata una giornata di scontri e parole anche dure tra Lega e Forza Italia. Il clima elettorale incombe e Giorgetti già sa che dovrà sudare più delle proverbiali sette camicie per portare a casa la manovra. Il dibattito è già aperto e adesso si discute di scostamento. E non potrebbe essere altrimenti. È stato Matteo Salvini a incardinare l’argomento su cui, anche ieri, ognuno ha voluto dire la sua.

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Azione chiede scostamento per la difesa

A cominciare da Matteo Richetti, esponente di Azione, che ha scelto il Meeting di Rimini per dire al governo lo scostamento non va utilizzato per l’energia ma per il riarmo dal momento che “c’è una sottovalutazione clamorosa e irresponsabile di quello che sta accadendo sul fianco est di questo pianeta (sic)”. Richetti ha detto inoltre che “se non ci svegliamo sul dato della difesa, l’Italia sarà la cenerentola in caso di forti criticità e ancora giochiamo a dirci se sì o no mettiamo i soldi sulla difesa”. Tema importante, opinioni forti. Chissà che cosa ne avrebbe pensato Leone XIV che sabato è stato proprio al Meeting e che invece sulle questioni del riarmo ha idee nettamente diverse, antitetiche, rispetto a quelle dei bellico-centristi italiani. Antonio Tajani, anche lui a Rimini, ha spiegato che la scelta di accedere “solo” a nove dei 14,9 miliardi messi a disposizione dal Piano Safe è motivata dal fatto che “serve investire di più in sanità e politiche sociali” dal momento che “la crisi nata dalla guerra in Iran ha portato dei cambiamenti”. L’Europa combatte due guerre su un fronte solo, quello dell’energia. E le sta clamorosamente buscando.

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I costruttori: “A settembre rischio cantieri chiusi”

Intanto la questione scostamento resta al centro dell’agenda e ieri, intervistato dal Sole 24 Ore, il presidente dell’Ance Antonio Ciucci ha affermato che se non succede qualcosa c’è il rischio “che i cantieri possano chiudere già a settembre”. E ha detto: “Le imprese vantano crediti per circa 2 miliardi di euro relativi alle compensazioni per il caro materiali maturate ancora per una parte del 2024 e per tutto il 2025. Ci aspettiamo una risposta immediata: non so neppure se si possa attendere la legge di Bilancio. Avevamo sperato che una soluzione arrivasse già con l’assestamento di bilancio, perché le imprese si trovano in grandissima difficoltà”. Giorgetti è avvisato.


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