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Esteri

Terremoto in Colombia, si aggrava il conto delle vittime. Papa Leone addolorato

di Eleonora Ciaffoloni -


Una zona in cui la terra trema di frequente: un territorio critico quello della costa ovest del Sudamerica. Ma il terremoto che ha colpito la Colombia è un evento sismico che nessuno – nemmeno gli esperti – si sarebbero aspettati, nonostante l’ecatombe dello scorso giugno in Venezuela. Una potentissima scossa, di magnitudo 7.4, ha colpito la Colombia alle 7:34 di lunedì, con epicentro nei pressi di San José del Palmar nel nord-ovest del Paese. Un terremoto di una potenza eccezionale, considerato dal Servizio Geologico colombiano il più forte registrato nel Paese nell’ultimo decennio e tra i più importanti degli ultimi decenni. Il sisma è stato avvertito anche nei Paesi vicini, in particolare in Ecuador e Panama, mentre nelle aree maggiormente colpite la terra ha continuato a tremare nelle ore successive.

Vittime e crolli: la Colombia conta i danni a Cali

Il bilancio delle vittime cresce di ora in ora. Le autorità colombiane riferiscono di almeno 224 morti e oltre 900 feriti, mentre migliaia di persone risultano disperse. Sono almeno 1.575 gli edifici danneggiati, 61 completamente crollati. Tra le città più colpite c’è Cali, dove il sindaco Alejandro Éder ha riferito di decine di vittime e centinaia di feriti. All’Ospedale universitario del Valle, sette persone sono state estratte vive dalle macerie dopo il crollo parziale di alcuni reparti. Più di 600 pazienti sono stati evacuati, mentre i soccorritori hanno continuato a cercare altre persone rimaste intrappolate nella struttura.

Vigili del fuoco, militari e volontari stanno lavorando fianco a fianco nelle zone devastate, scavando tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti. Intanto il Servizio Geologico colombiano ha registrato almeno 47 scosse di assestamento, con una magnitudo massima di 4.8. Gli esperti avvertono che altre repliche potrebbero verificarsi nei prossimi giorni, anche se la loro intensità dovrebbe essere sensibilmente inferiore rispetto a quella del terremoto principale.

La mobilitazione internazionale e il messaggio di Papa Leone

In queste ore anche la comunità internazionale si è mobilitata: l’Unione Europea ha annunciato un primo sostegno attraverso la Croce Rossa tedesca e ha destinato 100mila euro alle operazioni di soccorso nella regione del Chocó. Alla Colombia è arrivato anche il messaggio di vicinanza di Papa Leone, che si è detto “profondamente addolorato”. In un telegramma inviato all’arcivescovo di Cartagena e presidente della Conferenza episcopale colombiana, monsignor Francisco Javier Múnera Correa, il Pontefice ha assicurato le proprie preghiere per le persone che hanno perso la vita e ha espresso l’auspicio per una “pronta guarigione” dei feriti. Nel messaggio, il Pontefice ha rivolto un ringraziamento a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione colpita dalla tragedia.

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