Tutto l’oro del mondo risplende nella città eterna
Ritorna la sesta edizione della Roma Jewelry Week, per vivere i gioielli non solo come ornamenti, ma espressioni di un linguaggio artistico personale
Di STEFANO FARINETTI
Dal 23 settembre all’11 ottobre Roma torna capitale del gioiello contemporaneo con la sesta edizione della Roma Jewelry Week, manifestazione ideata e curata dall’architetto Monica Cecchini.
Un appuntamento diffuso che porta nella Capitale oltre 130 artisti, designer e maestri orafi italiani e internazionali, trasformando il gioiello in un terreno di ricerca, contaminazione e confronto tra discipline.
Il programma coinvolge diversi luoghi della città, da Villa Altieri alla Galleria Incinque Open Art Monti, fino alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, cuore dell’edizione 2026, dove dall’8 all’11 ottobre saranno esposte le opere di protagonisti della scena orafa contemporanea. Il tema scelto quest’anno è “La Corona dell’Ingegno.
Il gioiello come racconto dell’arte e della cultura italiana degli ultimi 80 anni”. Accanto alle esposizioni spazio a talk, performance, moda e riconoscimenti tra cui il Premio Incinque Jewels, dedicato a Fine Jewelry ed Experimental Jewelry.
Tra i progetti più attesi Capsule Aurea Roma, un dialogo tra jewelry designer e artisti di altre discipline: pittura, scultura, street art, architettura, danza, musica e cinema. Tra le collaborazioni anche quella tra Luigina Rech e Michelangelo Pistoletto. Tra le novità, Ritratti Musicali, progetto del maestro Klaus Bellavitis: alcuni gioielli saranno associati a composizioni musicali originali ascoltabili attraverso un QR code.
La preziosa kermesse racconta così il gioiello non soltanto come ornamento, ma espressione di un linguaggio artistico capace di intrecciare memoria, innovazione e culture diverse.
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