Usa-Iran, risale la tensione e si aggrava il fronte in Libano: Idf oltre la linea della tregua
Secondo fonti israeliane a Gaza sarebbe stato ucciso Mohammed Odeh, nuovo capo di Hamas
La tensione tra Usa e Iran torna a infiammare il Medio Oriente, mentre il conflitto si aggrava nel territorio dal Golfo Persico al Libano e alla Striscia di Gaza. Nelle ultime ore Washington ha colpito nel sud dell’Iran un sito utilizzato per il lancio di missili e alcune imbarcazioni dei Pasdaran impegnate, secondo fonti americane, nel posizionamento di mine nello Stretto di Hormuz. Il Pentagono ha definito l’operazione “un’azione di autodifesa” per proteggere le forze statunitensi nella regione. Teheran ha denunciato una “grave violazione del cessate il fuoco”, promettendo una risposta.
Usa-Iran sale la tensione, rimane il memorandum mentre continuano gli attacchi
L’attacco è avvenuto nei pressi di Bandar Abbas, porto strategico iraniano sul Golfo, e arriva in una fase delicatissima dei negoziati tra Washington e Teheran. Nonostante entrambe le parti continuino a parlare di “progressi”, l’intesa definitiva appare ancora lontana. Sul tavolo resta un memorandum che prevede: tregua di 60 giorni; riapertura di Hormuz; percorso negoziale sul programma nucleare iraniano. Restano però irrisolti nodi cruciali, tra cui lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero.
Si allarga il fronte il Libano
Parallelamente, si aggrava il fronte israelo-libanese. Dopo una massiccia ondata di droni lanciati verso il nord di Israele, l’Idf ha esteso le operazioni di terra nel sud del Libano oltre la linea della tregua armata. L’Idf riferisce di raid contro infrastrutture di Hezbollah e combattimenti ravvicinati con i miliziani sciiti sostenuti da Teheran. Secondo il ministero della Salute libanese, nelle ultime 24 ore gli attacchi israeliani hanno causato almeno 31 morti e 40 feriti, tra cui donne e bambini.
Anche Gaza resta sotto i bombardamenti. Fonti israeliane riferiscono che in un raid a Gaza City sarebbe stato ucciso Mohammed Odeh, indicato come nuovo capo dell’ala militare di Hamas. Gli attacchi hanno provocato altre vittime e decine di feriti nella Striscia.
Nel frattempo cresce la preoccupazione internazionale. Papa Leone XIV ha lanciato un nuovo appello affinché “siano rispettati i diritti umani di tutti”, mentre continua il dibattito internazionale sulla crisi umanitaria nella regione.
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