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Esteri

Le follie di Trump accrescono i dubbi sul suo stato di salute

Il deputato democratico Jamie Raskin ha presentato una proposta di legge che mira a istituire una commissione indipendente per valutare l’idoneità dell’inquilino della Casa Bianca

di Lino Sasso -


Le follie di Trump accrescono i dubbi sul suo stato di salute. Dopo le sue ultime sparate, è tornato centrale il dibattito sullo stato di salute del presidente Usa e sulla sua capacità di ricoprire il proprio ruolo.

Come sta Trump? il dibattito globale

La discussione, da tempo strisciante negli Stati Uniti, ha adesso travalicato i confini americani. Sono sempre più, tra altri capi di Stato, osservatori a vario titolo e rappresentanti degli apparati istituzionali Usa e di altri Paesi. Si domandano se Trump sia effettivamente in grado di esercitare le proprie funzioni.

I diversi attacchi contro Papa Leone di questi giorni sono solo l’ultimo esempio di una modalità di gestire la Casa Bianca che inizia a preoccupare seriamente. Dopo le sferzate ai tanti leader europei finito nel tempo nel mirino di Trump, ma anche a seguito delle assurde pretese su Canada e Groenlandia, le invettive contro il Pontefice rischiano di diventare la fatidica goccia fa traboccare il vaso.

Gli interrogativi Usa

Complici anche le continue uscite sull’Iran, che definire scomposte è un eufemismo, negli Stati Uniti il confronto sulle effettive capacità del presidente nel guidare il Paese è più acceso che mai. Al punto che il deputato democratico Jamie Raskin ha presentato una proposta di legge. L’iniziativa mira a istituire una commissione indipendente per valutare l’idoneità dell’inquilino della Casa Bianca sulla scorta di una norma prevista dal 25esimo emendamento.

Questa disposizione consente al vicepresidente, insieme alla maggioranza del governo o a un organismo designato dal Congresso, di dichiarare l’incapacità del presidente di adempiere ai propri doveri. In tale scenario, il vicepresidente assumerebbe il ruolo di presidente ad interim, garantendo la continuità dell’amministrazione.

Il presidente Usa è incapace?

La proposta di Raskin prevede la creazione di una commissione composta da 17 membri, selezionati in modo bipartisan dai leader dei due partiti al Congresso. L’intento dichiarato è quello di predisporre uno strumento credibile e non partigiano per affrontare eventuali situazioni di emergenza legate alla salute o alla capacità decisionale del presidente.

Nell’elaborare la proposta, Raskin ha fatto riferimento a crescenti preoccupazioni per alcune dichiarazioni pubbliche di Trump, definite “instabili”. Ma pure alle tensioni geopolitiche, in particolare quelle con Iran, che richiederebbero una leadership lucida e pienamente operativa. Il provvedimento, già sostenuto da circa 50 deputati democratici, si inserisce in un clima di forte polarizzazione politica a Washington.

Il tema della salute e dell’idoneità del presidente è diventato infatti un terreno di scontro politico tra Democratici e Repubblicani. Al momento, non è ancora chiaro se la proposta riuscirà a ottenere un consenso sufficiente per essere approvata dal Congresso. Tuttavia, il dibattito sollevato evidenzia quanto la questione della capacità presidenziale preoccupi. E come le intemerate di Trump vengano viste con sempre crescente scetticismo.


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