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I Comuni incassano di più con le multe: la stangata

di Giovanni Vasso -


Multe e Comuni. Occhio agli autovelox. Ma pure ai finestrini lasciati aperti, non vorrete certo “indurre” qualcuno a rubarvi l’auto incorrendo così in contravvenzione. State molto attenti, perché i Comuni hanno trovato nelle multe un modo per far cassa. Rapido, veloce e indolore. Per loro, si capisce. Facile.it ha fatto un’indagine mettendo in fila i dati del portale Siope. Un affare miliardario. Che vale, nel 2025, ben 1,77 miliardi di euro. Pari all’1% in più rispetto all’anno precedente. Ma superiore, addirittura, del 23% rispetto al 2022. Quando l’intero “fatturato” di contravvenzioni e verbali non superava gli 1,4 miliardi.

I Comuni che incassano di più per le multe

La mazzata più pesante a Milano. Dove sono state elevate multe per 178,6 milioni di euro. In pratica, quasi una multa su dieci di quelle pagate in Italia è stata elevata dal Comune ambrosiano. Che sopravanza, di gran lunga, persino Roma. Ma, a dirla tutta, i milanesi hanno pure di che sentirsi sollevati. Già, perché rispetto al 2024 i numeri delle multe sono in calo e addirittura per il 13 per cento. Trend al ribasso che condivide anche Roma. Nella Capitale le multe hanno portato nelle casse capitoline qualcosa come 132,8 milioni di euro. Un autentico tesoretto. Che, però, risulta in ribasso del 9 per cento rispetto all’anno precedente. Chi, invece, non scende ma addirittura rilancia è Firenze. Il capoluogo toscano è saldamente al terzo posto, in Italia, in termini di valori e incassi. Il conto è pari a 73,3 milioni di euro, in nettissima salita rispetto al 2024. Si parla, secondo le stime Facile.it, di un rialzo del 19 percento. Segue, a ruota, Torino. L’ex capitale sabauda brinda a incassi per 56 milioni di euro e i torinesi hanno di che sentirsi sollevati dato che si tratta di numeri in calo dell’8 per cento. Subito, però, compensati dai clamorosi aumenti di Napoli. In Campania, infatti, sono stati incassati ben 47 milioni di euro per le multe, per un incremento nelle casse dell’ente comunale pari addirittura al 10 per cento.

Quelli più esosi in rapporto al numero di abitanti

Fino a qui i numeri complessivi, i conti anzi i flussi di cassa. Che, naturalmente, risentono delle dimensioni dei territori amministrati. Il quadro cambia se, invece, si prende in considerazione il parametro delle “multe pro capite”. Per dirla ancora più facile: a quanto ammonta il rapporto tra incassi per le multe (che, naturalmente, non vengono elevate solo ai residenti) e i cittadini che abitano nelle città. Al primo posto c’è l’esosa Firenze: dove si paga una “multa pro capite” da poco più di 200 euro a testa (202 per la precisione). Nella città che fu dei Medici, il rapporto è letteralmente schizzato verso l’alto: già, perché nel 2024 l’esborso medio a residente era stato calcolato in 170 euro. Grazie a questo scatto di reni, Firenze scalza il primato di Siena che rimane seconda a 180 euro. Al terzo posto, invece, si afferma Milano con 130 euro a residente. Subito fuori dal podio, nemmeno troppo a sorpresa, due città di dimensioni più raccolte. C’è Padova, al quarto posto, con un esborso medio stimato in 125 euro, tallonata al quinto dalla laziale Rieti con 124.

I piccoli comuni “fatturano”

Occhio, però. Che le multe non sono un affare solo per i comuni medio grandi. I piccoli, pure loro, ci campano con le contravvenzioni. E l’indagine lo conferma. Nei territori con meno di mille abitanti spicca il caso del comune di Carrodano, nello Spezzino, che ha incassato nel 2025 ben 770mila euro in multe. Piangono tanti motociclisti. Subito dopo c’è Pettoranello, nel Molise: 446 abitanti e ben 641mila euro di incassi per contravvenzioni. Dunque si torna in Veneto, a Colle Santa Lucia in provincia di Belluno, con 346 abitanti e poco meno di 628mila euro di proventi da multe stradali.


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