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Cronaca

Caso Pamela Genini: indagato l’ex fidanzato per la testa rubata nel cimitero

A marzo la macabra scoperta, ora le indagini a un punto di svolta

di Giorgio Brescia -

Francesco Dolci, ex fidanzato Pamela Genini, indagato per vilipendio di cadavere e furto dal feretro della testa della ventiduenne, uccisa a Milano dal compagno Gianluca Soncin


Svolta nell’inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Genini a Strozza: dopo un interrogatorio di oltre cinque ore, l’ex fidanzato Francesco Dolci è ufficialmente indagato per vilipendio di cadavere e furto aggravato.

La testa rubata al cimitero

La vicenda, che ha scosso la Valle Imagna e l’opinione pubblica nazionale, ha subito una brusca accelerazione nella giornata di mercoledì. Francesco Dolci, ex fidanzato della ventinovenne Pamela Genini uccisa nell’ottobre 2025 dal compagno Gianluca Soncin, convocato in caserma. L’interrogatorio, presso il Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo. Al termine di un “interrogatorio fiume” davanti al pm Giancarlo Mancusi, l’uomo è uscito con la notifica di indiziato per i reati di vilipendio di cadavere e furto.

La macabra scoperta e i sospetti sull’ex fidanzato

Il corpo di Pamela Genini era stato profanato lo scorso 23 marzo. Alcuni operai, incaricati di trasferire il feretro in una cappella di famiglia, si erano accorti di anomalie sulla bara: viti saltate e tracce di silicone fresco. All’apertura della cassa, la scoperta shock: il cadavere era stato decapitato e la testa asportata.

Secondo le analisi forensi, chi ha agito lo ha fatto con precisione chirurgica, tagliando la zincatura della bara in un punto mirato.

Caso Genini: perquisizioni e indagini in corso

Subito dopo l’interrogatorio, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione di Dolci a Sant’Omobono Terme. L’obiettivo primario degli inquirenti, il ritrovamento della testa della vittima, finora mai rinvenuta.

I dettagli certi sulla posizione dell’uomo

Stato dell’indagine. Francesco Dolci risulta indagato a piede libero. Non emesse, per ora, misure cautelari restrittive, ma la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Elementi sospetti. Oltre ai video, gli inquirenti stanno analizzando un capello biondo repertato in casa dell’indagato e la presenza di circa 400mila euro trovati in cassette di sicurezza riconducibili alla vittima.

Il movente: possesso e ossessione

Mentre Dolci continua a professarsi innocente, parlando di “un complotto” e di un “giro d’affari losco” in cui Pamela sarebbe rimasta coinvolta, i legali della famiglia Genini ipotizzano una dinamica di “possesso deviato”.

L’idea è che l’autore del gesto sia qualcuno incapace di accettare il distacco definitivo dalla giovane, spingendosi fino all’orrore della profanazione per conservare un “trofeo” della donna amata.


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