Caos Sicilia: l’Etna blocca pure lo scalo aereo di Comiso
Sempre più insostenibile la situazione negli scali. In campo la Protezione Civile per assistere i viaggiatori: acqua, brandine e panche
Caos voli in Sicilia: chiuso anche Comiso per la cenere dell’Etna. La situazione diventa sempre più preoccupante.
Caos Sicilia: la situazione
La persistente eruzione dell’Etna continua a paralizzare i collegamenti aerei dell’isola. Nelle ultime ore, oltre al protrarsi dello stop delle attività all’aeroporto di Catania-Fontanarossa, è stata disposta la chiusura temporanea anche dello scalo di Comiso.
La causa è la forte ricaduta di cenere vulcanica lungo le piste, che rende insicure le manovre di decollo e atterraggio.
La situazione negli scali aerei
Con Catania e Comiso in ginocchio, l’intero traffico aereo orientale è collassato. I voli vengono dirottati principalmente verso Palermo-Punta Raisi e Trapani-Birgi, che stanno registrando un sovraffollamento eccezionale, ritardi e lunghe code ai gate. Le compagnie aeree raccomandano di verificare lo stato del volo prima di mettersi in viaggio.
La stangata sui noleggi auto e le speculazioni sui transfer
Lo spostamento forzato dei passeggeri da un lato all’altro dell’isola ha scatenato la corsa ai trasporti alternativi.
Codacons aveva denunciato tariffe giornaliere aumentate fino al +287%.
Scattate maxi-penali di “drop-off” per chi rilascia la vettura in uno scalo diverso (fino a 330-350 euro per coprire la tratta Catania-Comiso).
Ancora più pesanti i costi dei transfer privati e taxi per raggiungere Palermo o Trapani da Catania.
Le tratte sfiorano le tariffe ufficiali di 450-600 euro, con denunce su fenomeni di sciacallaggio e abusivismo fuori dai terminal fino a mille euro.
La ristorazione presa d’assalto e gli aiuti della Protezione Civile
Nelle aerostazioni di Palermo e Trapani si registrano estenuanti attese sia per le pratiche di riprotezione dei voli che per l’assegnazione dei voucher alberghieri, spettanti per legge alle compagnie aeree ma erogati a rilento per via del congestionamento degli hotel.
I bar interni ai terminal sono presi d’assalto e le scorte di acqua e cibo tendono ad esaurirsi rapidamente nelle ore di punta.
Per gestire la crisi, sono stati attivati i volontari della Protezione Civile, impegnati nella distribuzione diretta di bottigliette d’acqua e beni di prima necessità ai turisti bloccati. Allestite brandine e panche nei terminal per assistere i viaggiatori.
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