Almeno sulla Carta l’Italia è fondata sul lavoro. Ma quale?
No, i maranza non sono pericolosi musulmani. La religione non c’entra, anzi. E no, l’immigrazione non è un problema di sicurezza e basta: i migranti (tanto coccolati da quella sinistra che un tempo difendeva i lavoratori) hanno fatto crollare i salari.
Perché non è solo questione di lavori che gli italiani non vogliono più fare – come recita la filastrocca – è soprattutto questione di compensi al ribasso, tanto al ribasso che per molti cittadini sarebbe impossibile vivere dignitosamente con determinati impieghi. Quindi, una volta per tutte: nessuno scontro di civiltà (sic), nessuna guerra di religione. Un musulmano che arriva in Italia non è per forza un potenziale islamista attentatore o intenzionato a rifilarci la sharia.
I maranza – vera piaga sociale – semmai sono il frutto dello snaturamento, della perdita di identità (religione compresa). E gli slogan sulla sicurezza e sulla remigrazione porteranno pure voti. Ma di certo non risolvono il problema strutturale della nostra nazione, che almeno sulla Carta, sarebbe fondata sul lavoro. Dov’è la dignità, se si è costretti a fare i rider con paghe da fame?
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