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Attualità

La corsa carburanti non si ferma: verso i 2,5 euro al litro?

I dati del Mimit, i prezzi salgono anche oggi: a che punto siamo

di Martino Tursi -


Continua senza sosta la corsa dei carburanti, arrivano i nuovi dati Mimit. Stando ai numeri pubblicati oggi dall’osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli aumenti di diesel e benzina non accennano a placarsi. In data odierna, spiegano dal ministero, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,107 euro al litro per la benzina e a 2,216 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, dove i costi si alzano ulteriormente, il prezzo medio self è di 2,198 euro al litro per la benzina e 2,293euro al litro per il gasolio.

La corsa dei carburanti prosegue

Non c’è sosta, non c’è pace: la pompa si arroventa sempre di più, fare il pieno è sempre un’impresa e adesso la situazione inizia a farsi davvero incandescente. I tagli alle accise di 17 cents, con le proroghe settimanali, non bastano a stoppare, nemmeno per un po’, la lunga corsa dei carburanti. Già sabato si erano raggiungi livelli che già lasciavano presagire record. Lungo la rete stradale nazionale, infatti, si pagavano a 2,100 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio.

Verso i 2,5 euro al litro?

Lo scenario è di quelli che fanno paura. Sempre più osservatori ritengono che il prossimo traguardo sarà quello dei 2,5 euro al litro per il diesel. Finché proseguiranno i bombardamenti alle infrastrutture energetiche, tra Russia e Medio Oriente, non si avranno requie. Persino Donald Trump è intervenuto pubblicamente ribadendo la perentoria richiesta formulata a Zelensky a non colpire più le raffinerie russe. Chissà se basterà per stoppare la lunga corsa dei carburanti.


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