Anche De Martino mette in conto le elezioni anticipate
Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della prossima edizione, mette le mani avanti: se la kermesse dovesse svolgersi in piena campagna elettorale, sarà tanto più necessario garantire la par condicio
Le dinamiche politiche italiane riescono a irrompere persino sul palco del Festival di Sanremo. Mentre si dibatte dell’ipotesi tutta da verificare di elezioni anticipate, anche Stefano De Martino si ritrova a dover fare i conti con un calendario che potrebbe trasformare la prossima edizione della manifestazione canora in un appuntamento dal sapore pre-elettorale. E così, tra canzoni, ospiti e preparativi per il Festival di febbraio 2027, spunta anche la par condicio. Un tema che l’incertezza politica ha finito per portare direttamente all’attenzione del conduttore.
Il rischio di un Festival pre-elettorale
“Se dovesse essere un Sanremo pre-elettorale sarebbe ancora più importante garantire la par condicio, nessuna polarizzazione della narrazione e metteremo tanto l’arte e la musica al centro”, ha dichiarato De Martino. Parole che fotografano una situazione quantomeno singolare: il Festival della canzone italiana potrebbe ritrovarsi a fare da sfondo a una campagna elettorale. Con il rischio che ogni intervento, ospitata o riferimento all’attualità venga letto attraverso la lente dello scontro politico. Da qui la volontà del direttore artistico di mantenere la musica al centro della manifestazione, evitando che il palco dell’Ariston diventi un’estensione dell’eventuale campagna elettorale.
De Martino: “Senza una bella polemica, che Sanremo è?”
Se sulla politica il conduttore predica prudenza, sulle polemiche il suo atteggiamento cambia decisamente. “E poi, ho pensato: ma senza una bella polemica… che Sanremo è? Ben vengano le polemiche, poi le gestiremo”, ha aggiunto con ironia. Una dichiarazione che restituisce perfettamente lo spirito della manifestazione, dove le discussioni sono ormai parte integrante dello spettacolo, quasi quanto le canzoni in gara. L’eventuale sovrapposizione con una campagna elettorale potrebbe però aggiungere un ulteriore elemento di complessità. Perché una cosa è gestire le polemiche su una classifica contestata, un’altra è ritrovarsi nel mezzo di una disputa politica a poche settimane dal voto.
La politica entra nei preparativi di Sanremo 2027
La 77ª edizione del Festival è in programma dal 16 al 20 febbraio 2027. Resta da capire se l’ipotesi di elezioni anticipate si concretizzerà e se la campagna elettorale finirà effettivamente per sovrapporsi alla settimana sanremese. Intanto, la sola eventualità è bastata a far entrare il tema della par condicio nei preparativi della manifestazione. Un’incursione della politica nel più celebre palazzo dello spettacolo italiano. Con la speranza che, almeno all’Ariston, la sfida più accesa resti quella tra le canzoni in gara.
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