La Procura di Roma chiede l’archiviazione per il senatore Silvestro accusato di violenza sessuale
Lo stupro, secondo il racconto della donna, sarebbe avvenuto negli uffici romani del senatore. Accuse che Silvestro aveva respinto categoricamente, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati
Francesco Silvestro
La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del procedimento per violenza sessuale nei confronti di Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia accusato di aver abusato di una donna all’interno del proprio ufficio. La richiesta dei magistrati è dovuta a una questione relativa alla procedibilità del reato. Lo precisa l’avvocato Teresa Manente, responsabile dell’Ufficio legale di Differenza Donna e difensore della persona offesa, nel rendere nota la decisione della procura capitolina.
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La denuncia dello stupro in Senato
La vicenda era emersa nel giugno scorso. Un’imprenditrice di 52 anni aveva denunciato una presunta violenza sessuale. Lo stupro, secondo il racconto della donna, sarebbe avvenuto negli uffici romani del senatore. Accuse che Silvestro, attraverso il proprio legale Roberto Guida, aveva respinto categoricamente, dichiarandosi estraneo ai fatti contestati. La notizia aveva suscitato attenzione anche a Palazzo Madama, dove il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva chiesto ai Questori di avviare gli accertamenti necessari per chiarire quanto accaduto.
Ora la decisione spetta al giudice
La richiesta della Procura di Roma non determina automaticamente la chiusura del procedimento. Sarà il giudice per le indagini preliminari a valutare gli atti e a decidere se accogliere l’istanza di archiviazione. La persona offesa, attraverso il proprio legale, potrà inoltre esercitare le facoltà di opposizione previste dalla legge, chiedendo, qualora ne ricorrano i presupposti, la prosecuzione delle indagini.
La vicenda giudiziaria del senatore di Forza Italia entra dunque in una nuova fase, nella quale la questione della procedibilità assume un ruolo centrale. Al di là dei tecnicismi, è opportuno rilevare che allo stato non è stata accertata alcuna responsabilità in capo al parlamentare azzurro. Resta dunque ferma la presunzione di innocenza nei suoi confronti. Questo nonostante la richiesta della Procura, secondo quanto precisato dalla difesa della denunciante, non contenga una valutazione nel merito del racconto della donna.
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