Acido in faccia all’avvocato, caccia a una donna a Messina
L'aggressione da parte di una cliente, il legale è ricoverato al Centro Ustionati
Aggressione con l’acido a Messina: avvocato gravissimo al Centro Grandi Ustioni di Catania, caccia alla cliente.
Acido in faccia all’avvocato
Un’aggressione brutale nella zona sud di Messina, trascina la città dello Stretto nella cronaca giudiziaria e criminale più cupa. Un legale messinese di 58 anni è stato vittima di un blitz con sostanze caustiche. A lanciargli contro il liquido corrosivo, secondo la prima ricostruzione fornita dalla stessa vittima ai soccorritori, sarebbe stata una sua cliente.
La dinamica dell’attacco e le prime cure
L’episodio si è verificato in strada nei pressi dell’abitazione del legale. Secondo quanto emerso dai rilievi e dai primi riscontri investigativi:
Il blitz a sorpresa
La donna avrebbe sorpreso il professionista scagliandogli contro un contenitore riempito di acido, colpendolo in pieno volto, al collo e sul torace.
I primi soccorsi al Policlinico
Immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico Gaetano Martino di Messina, il cinquantottenne è stato sottoposto alle prime procedure di decontaminazione e stabilizzazione.
Il trasferimento al Cannizzaro
Vista la gravità delle lesioni riportate, i sanitari ne hanno disposto il trasferimento protetto al Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.
Le condizioni mediche e il quadro clinico
Il professionista si trova attualmente ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale etneo, sotto stretta osservazione specialistica.
I sanitari del Cannizzaro hanno evidenziato ustioni profonde e lesioni da sostanza caustica distribuite sul 20% della superficie corporea, interessando aree particolarmente delicate come il viso e l’apparato respiratorio per via dei vapori inalati. La prognosi resta riservata, sebbene fonti mediche ed investigative abbiano confermato che l’uomo non si trova imminente pericolo di vita.
Le indagini dei carabinieri e il movente
Sull’episodio hanno aperto un fascicolo di indagine i carabinieri del Comando Provinciale di Messina, coordinati dalla Procura della Repubblica.
Gli investigatori stanno lavorando su due fronti paralleli per chiudere il cerchio attorno alla presunta responsabile.
Caccia alla donna
I militari stanno analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo la via dell’aggressione e nelle arterie limitrofe, oltre a incrociare i dati dei tabulati telefonici recenti del legale.
La verifica del movente
Al vaglio degli inquirenti ci sono i faldoni e le cause patrocinate dall’avvocato. L’ipotesi primaria porta a un contenzioso d’affari o giudiziario degenerato, legato a un mandato professionale gestito dall’avvocato per conto della cliente.
Ciononostante, la Procura mantiene il massimo riserbo sulle esatte motivazioni, non escludendo alcuna pista.
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