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Cronaca

Folgorato e giù dal traliccio, sfida social per il 15enne?

Il cellulare dell'adolescente, recuperato sul posto, posto sotto sequestro e ora al vaglio dei periti per verificare la presenza di foto, video o messaggi scambiati nelle ore precedenti al ritrovamento

di Dave Hill Cirio -


La tragedia di Bottedo: i punti fermi dell’inchiesta sulla morte di Jacopo Trabattoni. La morte del quindicenne trovato senza vita ai piedi di un imponente pilone dell’alta tensione da circa venti metri nelle campagne di Cascina Bottedo tra Lodi e Lodi Vecchio, resta al centro delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Lodi.

La morte del 15enne nella notte

Se sul piano medico-legale la dinamica del decesso è chiara — causata dall’impatto con la scarica elettrica ad altissimo voltaggio e dalla successiva caduta a terra —, sul fronte investigativo il lavoro degli inquirenti si concentra esclusivamente su elementi oggettivi.

L’analisi dello smartphone

Il cellulare dell’adolescente, recuperato sul posto, posto sotto sequestro e ora al vaglio dei periti per verificare la presenza di foto, video o messaggi scambiati nelle ore precedenti al ritrovamento. L’obiettivo primario della Procura, accertare se l’ascesa sul traliccio sia stata documentata in tempo reale per essere condivisa sulle piattaforme social.

La pista del “selfie estremo” o della prova di coraggio

Gli investigatori stanno ascoltando la cerchia di amici e conoscenti di Jacopo per capire se il quindicenne fosse da solo o se l’azione sia nata all’interno di una sfida collettiva o di un gesto di emulazione, una dinamica purtroppo non nuova tra i giovanissimi.

I rilievi sul campo

I militari stanno inoltre verificando lo stato di messa in sicurezza dell’area rurale attorno al traliccio. Da capire la possibilità per il ragazzo di avvicinarsi e scalare la struttura dell’alta tensione. Ciò, senza essere notato prima del drammatico epilogo.

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