Oggi la chiusura delle indagini sul caso Garlasco. Attesa per le nuove carte su Sempio
Con il deposito degli atti sarà infatti più chiaro il percorso seguito dagli inquirenti, anche in relazione alla prima indagine sul delitto, che nell’ultimo anno ha fatto molto discutere
È il giorno della chiusura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Oggi, infatti, scade il termine dell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’attesa si concentra sulle mosse della Procura di Pavia e, soprattutto, sul contenuto degli accertamenti compiuti negli ultimi mesi.
Sempio attende la notifica del nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari, dopo quello già notificato a maggio. Un passaggio particolarmente importante perché chiarirà nella sua completezza il quadro delineato dagli inquirenti. Anche attraverso le varie consulenze disposte dalla Procura che entreranno nella disponibilità della difesa. Al centro dell’attenzione ci sono proprio gli approfondimenti scientifici effettuati dopo il primo avviso di conclusione delle indagini.
Cosa può emergere dalla chiusura delle indagini
Uno dei capitoli principali riguarda il Dna rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi, riesaminato dal genetista Carlo Previderè anche alla luce delle osservazioni formulate dai legali di Sempio. Sul tavolo dei magistrati sono arrivati inoltre ulteriori accertamenti. Tra questi la consulenza integrativa della professoressa Cristina Cattaneo sulle misurazioni antropometriche di Sempio e quella affidata a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli sull’impronta a pallini individuata sul pavimento della villetta di via Pascoli. C’è poi la consulenza personologica affidata a Roberto Catanesi. Sempio, su indicazione dei propri legali, non si è sottoposto al colloquio diretto richiesto dal consulente e la stessa impostazione dell’accertamento è stata oggetto di contestazioni. C’è quindi attesa di sapere se lo psichiatra avrà risposto o meno a tutti i quesiti richiesti dagli inquirenti.
Gli ultimi approfondimenti sui rilievi del 2007
La chiusura delle indagini permetterà quindi di comprendere a quali risultati la Procura ritiene di essere giunta e come i vari elementi raccolti sono stati inseriti nel complessivo impianto accusatorio. Ad aumentare l’attesa sono stati anche gli accertamenti compiuti dalla Procura negli ultimi giorni. I magistrati hanno ascoltato l’ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano e alcuni degli uomini che con lui parteciparono alle attività scientifiche svolte nel 2007. Un approfondimento che ha riportato l’attenzione sui primi rilievi effettuati nella villetta di Garlasco dove, il 13 agosto di diciannove anni fa, venne uccisa Chiara Poggi.
Proprio gli accertamenti effettuati appena a ridosso della chiusura delle indagini rende particolarmente significativa la giornata di oggi. Con il deposito degli atti sarà infatti più chiaro il percorso seguito dagli inquirenti, anche in relazione alla prima indagine sul delitto, che nell’ultimo anno ha fatto molto discutere.
La difesa di Sempio attende le nuove carte
I legali di Andrea Sempio mantengono una linea prudente e attendono di poter esaminare integralmente gli atti della Procura. Dopo la notifica dell’avviso, la difesa avrà la possibilità di depositare memorie, produrre documentazione e consulenze e chiedere ulteriori accertamenti o l’interrogatorio dell’indagato. Soltanto al termine di questa fase la Procura dovrà assumere le successive determinazioni.
Sullo sfondo resta inevitabilmente anche la posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. I suoi difensori seguono con particolare attenzione gli sviluppi dell’inchiesta su Sempio anche in vista della possibile presentazione di una nuova richiesta di revisione del processo.
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