Incidente A14, ubriaco alla guida travolge e uccide un operaio
Un operaio impegnato nell’allestimento di un cantiere è stato travolto e ucciso da un’auto mentre lavorava sull’autostrada A14, nel tratto bolognese. L’incidente è avvenuto intorno alle 22 di sabato 26 settembre, al chilometro 11+000, in direzione sud. La vittima, originaria della Moldavia e residente in provincia di Padova, è stata soccorsa e trasportata all’Ospedale Maggiore di Bologna, ma è morta poco dopo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia stradale, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’investimento. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, l’operaio si trovava sulla carreggiata per le operazioni legate alla predisposizione del cantiere quando è stato colpito dalla vettura.
Incidente A14, l’uomo al volante positivo all’alcol
Al volante dell’auto c’era un uomo italiano residente nel Modenese. Gli accertamenti effettuati dopo l’incidente avrebbero rilevato nel suo sangue un tasso alcolemico superiore a 2 grammi per litro, un valore ben oltre la soglia prevista dalla legge. Il conducente è stato quindi denunciato a piede libero ed è indagato per omicidio stradale.
Saranno ora le indagini a stabilire con precisione responsabilità e dinamica dell’incidente, anche alla luce delle condizioni della strada e della presenza del cantiere. Gli investigatori dovranno ricostruire la sequenza dell’investimento e verificare ogni elemento utile a chiarire perché l’auto abbia travolto il lavoratore.
Sul piano giudiziario, l’ipotesi contestata è quella prevista dall’articolo 589-bis del Codice penale, che disciplina l’omicidio stradale, con specifiche aggravanti quando il conducente si trova in stato di ebbrezza oltre i limiti più elevati stabiliti dal Codice della strada.
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