Il guru con la falsa invalidità che adescava adepte con lo yoga
Il Guru con la (falsa) pensione di invalidità e il vizietto di allungare un po’ troppo le mani. È finito in manette a Torino un uomo, che si autodefiniva Maestro, con una serie di accuse più lunga delle sue sessioni di yoga. Utilizzava, infatti, il fascino e il richiamo delle discipline orientali per adescare adepti. Che costringeva, tra le altre cose, persino a un voto di obbedienza e povertà.
L’inchiesta dei carabinieri tra le maglie del web e una casa della Bassa Valsusa, in provincia di Torino, dove questa mattina hanno fatto irruzione i militari del Nucleo investigativo torinese.
Il guru che adescava con lo yoga
Una setta. Al vertice c’era Bruno Malatesta, 59 anni. Noto, soprattutto sul web, come “Docente Nazionale di Eccellenza e Formatore Discipline Olistiche e Bionaturali CSEN, Maestro Esperto di Arti Marziali Indiane e Dhanurveda, Maestro e Docente Nazionale di Riequilibrio Bioenergetico con i Cristalli”. Si pubblicizzava online, inoltre, affermando di aver condotto un “percorso di studio e di apprendimento della disciplina yoga direttamente in India dove frequenta i monasteri Himalayani e gli Ashram fondati dal suo Guru Paramahansa Yogananda”. La realtà scoperta dagli investigatori, però, sarebbe stata molto meno spirituale di quanto sembrasse.
La lista di ipotesi di reato
È lunga, lunghissima. Il Guru, o presunto tale, è stato arrestato con le accuse di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e, per non farsi mancare nulla, truffa aggravata ai danni dello Stato. Già, perché avrebbe simulato un’inabilità a camminare che gli sarebbe valsa qualcosa come 80mila euro indebitamente percepito. Il centro dell’operazione Asmodeo, demone scelto non a caso dal momento che è quello della lussuria, è ben più inquietante. E verte attorno a una sequela di violenze e abusi che sarebbero avvenute nella comunità residenziale della Bassa Valsusa dove risiedeva.
Violenze, abusi anche su minori
Erano le donne, specialmente, le sue preferite. Il Guru le convinceva a lasciare tutto per seguirlo in Valsusa. Dovevano fare voto di obbedienza e di povertà. In pratica, secondo gli investigatori, dovevano intestare a lui e consegnargli tutti i loro beni. In cambio, offriva loro terapie sciamaniche e rituali per “alleviare le sofferenze”. Nessuno poteva contestarlo. Si era autoproclamato il Prescelto. E ogni suo desiderio sarebbe stato un ordine per le adepte. Avrebbe sottoposto a una serie di abusi sessuali, a cui non sarebbero scampate nemmeno alcune ragazze minorenni.
Le indagini continuano. I carabinieri sono al lavoro per trovare altri eventuali adepti del guru e fare piena luce attorno alle attività della setta scoperta in Piemonte.
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