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Cronaca

Bombe e fucilate a chi non pagava la droga, arrestati

Sgominata la gang che regolava i debiti di droga a suon di bombe: operazione dei carabinieri a Tivoli, scattano gli arresti.

di Martino Tursi -


Sgominata la gang che regolava i debiti di droga a suon di bombe: operazione dei carabinieri a Tivoli, scattano gli arresti. A finire in carcere cinque persone, altri due indagati sono stati ristretti, rispettivamente, agli arresti domiciliari e alla misura cautelare dell’obbligo di firma. Stando all’indagine condotta dai militari, avrebbero fatto parte di una gang che “dominava” il territorio della provincia di Roma e che faceva del controllo del territorio, esercitato con metodi che gli inquirenti non hanno esitato a definire “violentissimi”, la sua stessa ragion d’essere.

Droga e bombe, sgominata la gang

Complessivamente, gli indagati sono 14. Lunga la sfilza di capi d’accusa di cui, a vario titolo e in differenti posizioni, sono chiamati a rispondere. Una rete criminale che aveva come suo centro, e territorio prediletto, l’area della provincia di Roma che si estende tra San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli. Era affar loro la vendita di crack e cocaina, la loro specializzazione. Per chi non pagava, però, le conseguenze non erano di certo soft. Anzi.

Bombe, fucili e truffe

Stando alle risultanze dell’inchiesta, la gang avrebbe utilizzato pure le bombe per “convincere” i debitori più riottosi a saldare i debiti della droga. Le vittime, poi, rischiavano di finire sequestrate, rapinate. Dovevano attivare a loro nome carte di credito che poi la gang avrebbe utilizzato per effettuare truffe, attività secondaria (e nemmeno troppo) imputata all’organizzazione. In un caso, la furia dei pusher contro un debitore fin troppo ritardatario e quasi refrattario agli avvertimenti si è tradotta in un vero e proprio agguato. A colpi di fucile. Stessa sorte per chi provava a infilarsi nel lucroso affare del narcotraffico sull’area di competenza “sbagliata”.

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