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Attualità

Stellantis allunga la cassa integrazione a Mirafiori

Sindacati sul piede di guerra: "Lavoratori subiscono le conseguenze"

di Martino Tursi -


Piove sul bagnato a Mirafiori: i sindacati annunciano un’altra settimana di cassa integrazioni per gli operai Stellantis. Il provvedimento, come riferisce la Fim-Cisl Torino e Canavese, riguarderà il reparto Carrozzeria e coinvolgerà i lavoratori impegnati nella produzione della Fiat 500 dal 2 e fino al 6 novembre. Compresi. Saranno 1.400 i dipendenti coinvolti. La cig non riguarderà, invece, gli operai dei reparti Special Vehicle, RG Premium, Drosso e Rivalta, oltre a quelli assegnati alla Maserati. Quello che è certo è che la decisione del management riporta d’attualità il clima di incertezza che si respira in fabbrica.

Nuova settimana di cassa integrazione a Mirafiori

Il commento della Fim-Cisl a proposito della nuova settimana di cassa integrazione a Mirafiori è netto. E ora il sindacato chiede “risposte concrete e investimenti in grado di garantire continuità lavorativa, saturazione degli impianti e certezze occupazionali”. Igor Albera spiega: “Ancora una volta i lavoratori sono chiamati a subire le conseguenze di una situazione che continua a non offrire prospettive chiare e stabili sul futuro produttivo del sito – aggiunge – è indispensabile che arrivino rapidamente risposte concrete e investimenti in grado di garantire continuità lavorativa, saturazione degli impianti e certezze occupazionali”.

La reazione della Uilm

La settimana di cassa integrazione a Mirafiori ha sollevato la reazione pure della Uilm. Secondo cui “la situazione sta diventando insostenibile per i lavoratori delle Carrozzerie che stanno entrando nella terza settimana consecutiva di cassa integrazione, a cui da oggi si aggiungono anche i lavoratori addetti alla produzione di cambi per la 500 e la Panda ibride”. Si fa necessaria, dunque, l’urgenza di intavolare presto “una discussione seria sul futuro produttivo di Mirafiori da cui dipende anche l’indotto auto torinese”.

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