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Manovra: pensioni, scuola e sanità, i temi Cisl

La posizione di Fumarola: "I pensionati non sono un bancomat"

di Paolo Diacono -


 La Cisl pone il tema delle pensioni in vista del dibattito parlamentare sulla Manovra. E non è per niente una questione peregrina né banale. Anzi. A Rainews24, la segretaria generale del sindacato, Daniela Fumarola, ha fatto il punto della situazione. Ribadendo la linea della Cisl: è il confronto la strada maestra per portare le proprie istanze e per ottenere correttivi, importanti, in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio che verrà. Ma non ci sono solo le pensioni: tra gli argomenti trattati e citati da Fumarola pure sanità e scuola.

Pensioni, la Cisl si prepara alla Manovra

“Siamo stati ascoltati e questo è un fatto importante. Crediamo che il confronto sia, in questa fase, la strada più efficace per correggere gli aspetti della manovra che non condividiamo”. Così ha esordito Fumarola nel suo intervento. Ha quindi aggiunto. “Abbiamo posto con forza innanzitutto il tema delle pensioni. Il meccanismo di indicizzazione previsto dalla manovra – ha detto la segretaria generale Cisl – , così come è formulato, penalizza i pensionati, in particolare quelli con assegni lordi a partire da 2.450 euro. Chiediamo che questa misura venga cancellata e che restino in vigore le aliquote attuali, anche perché la penalizzazione, nella formulazione prevista, si applica all’intero importo lordo della pensione”.

“I pensionati non sono un bancomat”

Fumarola ha rincarato la dose: “Riteniamo che ai pensionati debba essere garantito il pieno recupero del potere d’acquisto rispetto all’inflazione. Hanno già pagato un prezzo molto alto e non possono essere ancora una volta chiamati a sostenere il peso delle difficoltà”. Dunque ha ricordato che “i pensionati non sono un bancomat: la perequazione è l’unico strumento che consente loro di recuperare il potere d’acquisto, non avendo contratti di lavoro da rinnovare. La loro tutela non può essere messa a rischio”.

Scuola e sanità sugli scudi

Non solo pensioni, per la Cisl la Manovra è questione (anche) di scuola e sanità. “La scuola è la principale agenzia educativa dopo la famiglia e deve essere rafforzata, anche alla luce delle emergenze che attraversano da tempo il nostro Paese. Non bisogna penalizzare il sistema scolastico, ma favorire la stabilizzazione del personale e garantire continuità ai docenti, ampliando al tempo stesso la platea degli assunti. Il taglio che coinvolgerebbe 7.000 persone è per noi inaccettabile”. E dunque: “La sanità è il filo rosso che unisce tutto il Paese. Troppe persone rinunciano alle cure: occorre ascoltare le Regioni, ma anche chiedere loro una maggiore responsabilità e trasparenza nell’utilizzo delle risorse”.

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