La salute comincia a casa: la bioedilizia rivela quanto l’abitazione influisca sul nostro organismo
Gli studi più recenti confermano benefici concreti per il benessere abitativo
Davide Vettorata
di MATTEO BARONE
Freddo domestico, muffe e aria inquinata possono incidere sulla salute molto più di quanto si immagini. A confermarlo è una revisione scientifica pubblicata il 15 ottobre scorso sulla rivista internazionale Science of The Total Environment, che ha analizzato 74 studi dedicati al rapporto fra qualità degli ambienti interni e salute.
I ricercatori hanno rilevato associazioni fra esposizione agli inquinanti domestici e disturbi respiratori, ma anche possibili conseguenze cardiovascolari legate alle temperature troppo basse. Per chi vive in abitazioni con problemi di umidità e muffe, gli studi esaminati indicano inoltre un aumento del rischio di asma. Risultati che accendono i riflettori sulla bioedilizia, dove la qualità dell’ambiente domestico assume un’importanza paragonabile a quella del risparmio energetico.
Temperature, umidità e muffe: i rischi per la salute
«Siamo abituati a considerare la casa soprattutto come un investimento immobiliare, mentre dovremmo cominciare a valutarla anche come un investimento sulla nostra salute. La qualità dell’aria che respiriamo e le condizioni climatiche degli ambienti nei quali viviamo meritano la stessa attenzione che dedichiamo all’alimentazione», osserva Davide Vettorata di DP Trade (in foto), realtà attiva nel settore delle costruzioni.
Lo studio del 2026 offre indicazioni particolarmente interessanti. L’esposizione a temperature domestiche inferiori ai 18 gradi è risultata associata a una maggiore frequenza di alterazioni elettrocardiografiche, mentre la presenza di umidità strutturale e odore di muffa è stata collegata a un aumento del rischio di asma. Le associazioni rilevate richiedono prudenza nell’interpretazione, ma confermano quanto la progettazione degli edifici possa incidere sulle condizioni di salute.
Materiali da costruzione e qualità dell’aria domestica
Un’altra revisione scientifica, pubblicata nel 2024 su Building and Environment, ha esaminato gli effetti dei materiali da costruzione sul benessere fisico e psicologico degli abitanti. La ricerca ha evidenziato come le emissioni chimiche e biologiche dei materiali possano influenzare la salute, richiamando l’attenzione sulla scelta dei prodotti utilizzati nelle abitazioni.
Colle, vernici e finiture possono infatti rilasciare formaldeide e altri composti organici volatili, alcuni dei quali associati a irritazioni delle vie respiratorie e, in determinate condizioni di esposizione, a rischi sanitari più importanti. La scelta di prodotti certificati a basse emissioni e una ventilazione adeguata contribuiscono a ridurre la concentrazione di queste sostanze.
Nel 2025 anche le linee guida dell’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica hanno ribadito l’importanza della qualità dell’aria domestica nella prevenzione dell’asma, individuando nell’esposizione alle muffe uno dei fattori per i quali esistono evidenze più convincenti.
Bioedilizia: costruire pensando al benessere
«La bioedilizia permette di affrontare questi aspetti già nella fase di progettazione, intervenendo sulla scelta dei materiali e sulla gestione dell’umidità. È un approccio che guarda alla casa nel lungo periodo, perché le condizioni ambientali nelle quali viviamo possono accompagnarci per decenni», aggiunge Vettorata.
Anche il legno, particolarmente utilizzato nelle costruzioni ecologiche, è oggetto di ricerche sul benessere psicologico e sulla percezione degli ambienti. I risultati disponibili suggeriscono possibili effetti favorevoli, sebbene le prove scientifiche siano ancora limitate. Il beneficio sanitario più documentato resta quello legato al controllo degli inquinanti e alla prevenzione delle condizioni che favoriscono muffe e umidità.
La bioedilizia si inserisce così in una prospettiva nella quale costruire meglio significa anche ridurre alcuni fattori di rischio per la salute. Un cambiamento che potrebbe incidere sulle scelte di chi acquista o realizza una nuova abitazione, portando a considerare la salubrità degli ambienti fra i criteri principali con cui valutare la qualità di una casa.
LEGGI QUI TUTTE LE NEWS DI SALUTE
Torna alle notizie in home