Roma Est, le bombe continuano: un altro attentato VIDEO
L'ipotesi investigativa principale punta sul racket delle estorsioni e sul controllo delle piazze di spaccio
Bomba a Roma Est, nuovo attentato alla Gold Car di Centocelle: è l’ottava esplosione in 45 giorni.
Attentato alla Gold Car a Centocelle: deflagrazione nella notte
La morsa del terrore non concede tregua alla periferia orientale della Capitale. Nella tarda serata, intorno alle ore 23, un violento ordigno è stato fatto esplodere davanti alle vetrine della concessionaria Gold Car. Colpita la nota rivendita di auto usate di lusso situata in via dei Platani, nel cuore del quartiere Centocelle.
La bomba esplosa contro la Gold Car in via dei Platani rappresenta l’ottavo attentato registrato a Roma in questa drammatica sequenza criminale.
L’esplosione ha causato ingenti danni materiali alla struttura e propagato forte panico tra i residenti della zona, scaraventati in strada dal boato.
Non si tratta peraltro del primo episodio ai danni del medesimo esercizio commerciale. La stessa concessionaria era già stata presa di mira nel novembre del 2025 con analoghe modalità intimidatorie.
L’escalation di bombe a Roma Est: 45 giorni di terrore tra i quartieri
L’attacco si inserisce in un quadro di profonda inquietudine che sta paralizzando l’intero quadrante est di Roma. In soli 45 giorni si sono verificate otto esplosioni, tracciando una mappa della tensione che attraversa quartieri come Alessandrino, Centocelle, Don Bosco, Borghesiana, Torre Maura e San Basilio.
La scia di bombe carta e ordigni rudimentali ha colpito in maniera sistematica diverse attività commerciali e locali pubblici. Da saloni di barbieri a forni di quartiere, da enoteche a sale slot, fino alle aziende di noleggio auto.
Gli episodi a ripetizione testimoniano una strategia coordinata per affermare il controllo del territorio, seminando paura tra i commercianti e gli abitanti che chiedono a gran voce un presidio costante delle forze dell’ordine e maggiori garanzie di sicurezza.
Le indagini della Dda: racket, estorsioni e criminalità organizzata
Sull’ondata di attentati esplosivi lavora la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in stretta collaborazione con i carabinieri e la Polizia di Stato. Gli inquirenti stanno vagliando ogni pista per ricostruire la regia unitaria che sembra guidare questa strategia del terrore.
L’ipotesi investigativa principale punta sul racket delle estorsioni e sul controllo delle piazze di spaccio della zona est, settori tradizionalmente gestiti da clan locali o organizzazioni criminali in fase di espansione.
Il riproporsi dell’attacco contro la Gold Car a distanza di circa un anno dall’episodio precedente fornisce elementi preziosi. Gli investigatori, focalizzati sull’individuazione dei mandanti e degli esecutori materiali di quella che si configura come una vera e propria sfida aperta alla sicurezza della Capitale.
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