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Cronaca

Si crea da sé il biglietto vincente da 10 milioni ma lo scoprono e finisce a processo

di Paolo Diacono -


Cos’è il genio? Senza scomodare Amici miei, la storia che arriva da Cosenza è di quelle che farebbero la felicità di un compilatore random di Weird News. In pratica è successo che il protagonista di questa storia, che immediatamente è diventata ovviamente virale sui social, sia un appassionato di gratta e vinci. E che abbia avuto un’epifania, un’illuminazione. Se la fortuna non lo assiste e ogni tagliando grattato è perdente, perché restarsene in panciolle ad aspettare? Lo dice pure il proverbio: se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto. Se il biglietto vincente non si fa vedere, lui se l’è fatto da sé.

Chi fa da sé fa per dieci milioni

Un biglietto vincente del gratta e vinci. Da ben dieci milioni di euro. A Cosenza. Qualcuno che si preparava a lasciare la vita ordinaria, fatta di rinunce e sacrifici, per accedere al mondo dorato dei milionari. Solo che quei pedanti dell’Ufficio Premi delle Lotterie Nazionali, prima di sganciare il malloppo, hanno voluto verificarlo quel biglietto vincente. E così hanno scoperto che il vincitore, stufo evidentemente di aspettare che la fortuna venisse a baciarlo, se lo era fatto da sé. Aveva combinato insieme due biglietti perdenti e ne aveva fatto un patchwork che, in teoria, gli avrebbe regalato dieci milioni.

“Miliardario Maxi” sì, ma truffa

Altro che “miliardario maxi”, di maxi c’era solo il tentativo di truffa. Così per il 50enne che sognava il jet set, la ricchezza e la svolta è arrivata la denuncia. E il processo. A tradirlo è stata l’avidità. Non si era mica accontentato di vincere 10 milioni, no. Il suo premio finale sarebbe stato di 10,54 milioni. Una “combinazione” che è assente in quelle premiate dal concorso. Da qui i controlli delle anomalie. La scoperta e la denuncia.

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