Ghalibaf lascia i negoziati, non sarà ai colloqui Usa-Iran
Le dimissioni lasciano spazio a una nuova guida della delegazione più oltranzista
Mohammad Bagher Ghalibaf al centro della folla durante recenti funerali a Teheran
Se non è una svolta, poco ci manca: Mohammad Bagher Ghalibaf non guiderà la squadra negoziale dell’Iran ai colloqui con gli Usa. La scelta, anticipata da fonti giornalistiche israeliane e poi confermata da Iran International, sarebbe motivata da dissidi interni. Che avrebbero reso inutile, se non dannoso, proseguire il “rapporto” con Ghalibaf. Che avrebbe da farsi perdonare il peccato di aver provato a inserire nelle trattative con l’America la questione nucleare.
Ghalibaf fuori dai colloqui con gli Usa
L’Iran dunque è alle prese con una decisione che dirà tanto, se non tutto, delle intenzioni di Teheran rispetto ai negoziati con gli americani. La figura intransigente Saeed Jalili potrebbe sostituirlo, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi sta cercando di assumere la guida dei negoziati. Insomma, fuori Ghalibaf, ai colloqui l’Iran potrebbe presentarsi con una figura ancora più oltranzista e radicale dell’esponente politico che ha deciso di rassegnare il suo mandato dimettendosi proprio oggi dalla squadra negoziale iraniana.
I colloqui Usa – Iran
L’addio di Ghalibaf alla delegazione iraniana non significa che ai colloqui l’America potrà contare su un avversario diviso al suo interno. Questo è almeno il messaggio che da Teheran vorrebbero far passare. Proprio il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il presidente Masoud Pezeshkian hanno pubblicato lo stesso messaggio su X: “In Iran non esistono estremisti o moderati; siamo tutti iraniani, uniti in un legame di ferro tra popolo e Stato, con piena obbedienza al Leader Supremo, e faremo pentire l’aggressore delle sue azioni”.
Torna alle notizie in home